Sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili Pm10. Torino la ‘maglia nera’. Il report di Legambiente.

ROMA – Sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili Pm10. A riportarlo è il report annuale di Legambiente. La Maglia Nera di questo rapporto è Torino con 98 giorni di sforamento seguito da Venezia (88) e Padova (84). A Centro-Sud il primato è di Avellino (/8) con Frosinone (77) subito dietro.

Legambiente: “L’emergenza smog non si arresta”

Legambiente ha accompagnato il report con il consueto commento: “In Italia l’emergenza smog non si arresta e si cronicizza sempre di più. Il Paese è indietro sulle azioni da mettere in campo per ridurre l’inquinamento atmosferico. Basta deroghe, quindi servono misure più coraggiose e concrete a partire da mobilità sostenibile e uso dello spazio pubblico per avere più clean city, città pulite e più vivibili. Non si sprechino le risorse in arrivo dall’Europa”.

In Italia – ha aggiunto l’associazione – la mancanza di ambizione dei Piani nazionali e regionali e degli Accordi di programma degli ultimi anni per uscire dalla morsa dell’inquinamento che sono stati puntualmente elusi e aggirati localmente pur di non dover prendere decisioni impopolari […]“.

Smog
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Recovery Plan sull’ambiente

Parte del Recovery Plan riguarderà il green e l’ambiente. La discussione sui provvedimenti da inserire nel piano è in corso e dovrebbe riprendere subito dopo la fine della crisi di governo.

L’obiettivo è quello di ridurre gli sforamenti del Pm 10 in Italia e rendere il più possibili clean le città del nostro Paese. Un obiettivo non sicuramente semplice da raggiungere, vista anche la situazione registrata negli ultimi anni nel nostro Paese. Legambiente nell’ultimo report ha rivendicato le assenze delle misure e per questo non si esclude la possibilità di un incontro con il Governo per capire come muoversi. Il tutto, però, sarà rimandato ai primi giorni di febbraio a conclusione della crisi.


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