Il nuovo report della Cgia di Mestre: “250 miliardi agli autonomi se trattati come gli statali”.

ROMA – E’ stato pubblicato il nuovo report della Cgia di Mestre. L’ente nel suo ultimo report, riportato dall’Agi, ha precisato che se in caso di un trattamento uguale tra autonomi e statali i primi dovevano avere un contributo aggiuntivo pari a 250 miliardi di euro.

Una cifra molto più alta rispetto a quella data in questa pandemia. Un rapporto che potrebbe essere anche una provocazione nei confronti del Governo. Non è la prima volta che durante l’emergenza coronavirus vengono paragonati chi ha un posto fisso è chi è autonomo.

Il fondo della P.a. in manovra

Il report della Cgia si è soffermato anche sul fondo destinato alla pubblica amministrazione inserito nella manovra: “La disponibilità è salita a 3,8 miliardi per il nuovo contratto di lavoro degli statali. Considerando gli effetti che questa decisione avrà anche sui dipendenti delle amministrazioni periferiche, si raggiunge una disponibilità di spesa complessiva pari a 6,7 miliardi di euro. Il 26% in più di quanto erogato a tutti i lavoratori del pubblico impiego nell’ultimo rinnovo firmato nel 2018“.

Lavoro smart working

Gli aiuti ad autonomi e commercianti

Il rapporto ha analizzato anche gli aiuti ad autonomi e commercianti: “Fino ad oggi, a causa della pandemia, tutte le attività economiche hanno ottenuto dall’esecutivo, al netto delle agevolazioni in materia di credito e dell’effetto dello slittamento di alcune scadenze fiscali, solo 29 miliardi di euro di aiuto diretti […]“.

Le chiusure – si legge nel documento – hanno provocato alle attività interessate una perdita di fatturato di circa 200 miliardi di euro. Se a questo risultato si somma il 26% si raggiunge un dato complessivo di poco superiore ai 250 miliardi di euro. Secondo l’ultima bozza in circolazione, il Recovery Plan ammonterebbero a poco più di 220 miliardi, mentre la legge di Bilancio 2021 ha una dimensione economica attorno ai 40 miliardi di euro


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