Il nuovo report di Confturismo sul 2020: “78 milioni di arrivi in meno e meno di 240 milioni di presenze turistiche”.

ROMA – Il nuovo report di Confturismo ha confermato un 2020 molto difficile per questo settore. “L’anno si chiude con meno di 78 milioni di arrivi e meno di 240 milioni di presenze turistiche in Italia. A questi numeri bisogna aggiungere i 36 milioni di italiani che hanno deciso di non andare all’estero – ha detto Luca Patanè, presidente della Confederazione, riportato dall’Ansaeppure nella legge di bilancio per il turismo c’è ben poco, ma ad oggi non abbiamo visto neanche un progetto vero e proprio per il settore nella pianificazione del Recovery Fund“.

Confturismo: “Serve un cambio di passo”

Da Confturismo un chiaro messaggio al Governo: “Noi abbiamo presentato da tempo proposte a tutti i livelli, ma, concretamente, non è accaduto nulla, neanche la più volte annunciata apertura del tavolo per aggiornare il Piano strategico del turismo, fermo al 2017. E’ ora di consultarci, di considerare le nostre proposte, di investire sulle nostre imprese, altrimenti sarà il Paese, non solo il nostro settore, a pagarne le pesantissime conseguenze“.

Alitalia
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La difficile ripartenza del turismo

E’ stato un anno difficile per il turismo e difficilmente ci sarà una ripartenza in questa prima parte del 2021. L’emergenza coronavirus continua ad essere molto elevata in tutto il mondo e soprattutto le vaccinazioni non proseguono di pari passo.

Per questo motivo la chiusura dei confini europei potrebbe continuare nei prossimi mesi. Per la ripartenza definitiva di questo settore ci vorrà il 2022, ma i primi segnali si spera di averli da settembre e ottobre visto che Cina e Stai Uniti hanno iniziato in anticipo la campagna di vaccinazione. Periodo ancora molto difficile per il turismo. E dalla Confcommercio chiedono un piano per cercare di aiutare tutti gli attori di questo settore messo in ginocchio dalla pandemia.


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