Migranti, il report dell'Ispi: un migrante morto o disperso su cinque

Migranti, il report dell’Ispi: un migrante morto o disperso su cinque

Il numero dei migranti morti in mare aumenta. Secondo l’ultimo report dell’Ispi il 20% dei profughi risulta disperso e morto durante i viaggi.

ROMA – Il mese di settembre 2018 è stato tragico per quanto riguarda i migranti. Secondo l’ultimo report dell’Ispi, un migrante su cinque perde la vita durante il tragitto oppure non viene più trovato. Stiamo parlando di un 20%, percentuale mai raggiunta fino a questo momento.

Dal punto di vista di numeri assoluti: negli ultimi quattro mesi almeno 867 profughi risultato morti oppure dispersi mentre nell’intero Mediterraneo il numero sale a quasi 970. Numeri che sembrano destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Con la politica sui migranti da parte dell’Unione Europea sono molte le persone che provano l’avventura da soli ma non sempre riescono ad arrivare a destinazione.

Migranti (Open Arms)
Migranti (fonte foto: https://www.facebook.com/Open-Arms-Europe-2088704344683209/)

Migranti, il ricercatore Villa: “Il numero equivale di 8,1 morti al giorno”

Interpellato da Repubblica, il ricercatore Matteo Villa fa il punto dopo il report dell’Ispi: “Il numero equivale a 8,1 morti al giorno. Più che il doppio rispetto al periodo di Minniti (3,2 morti al giorno) e non lontano dai 12 morti al giorno registrati un anno prima del calo degli sbarchi, cioè quando dalla Libia partivano circa 17.000 migranti al mese anziché i poco più di 3.000 del governo Conte”.

In questi quattro mesi – conclude – il tasso di mortalità è stato dal 6,8%. Più del triplo rispetto al tasso di morte medio nel Mediterraneo centrale nel 2014-2017 (2,1%). Per confronto, il periodo delle ‘politiche Minniti (luglio 2017-maggio 2018) aveva fatto registrare una percentuale di morti identica agli anni precedenti“.

Numeri gravi che saranno destinati ad aumentare nei prossimi mesi. I Paesi dell’Unione Europea dovranno trovare al più presto una soluzione sui migranti per cercare di salvare più vite possibili.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/marco.todarello.18

ultimo aggiornamento: 01-10-2018

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