Reporter della Reuters ucciso in un agguato in Afghanistan. Nel 2018 era stato premio Pulitzer.

ROMA – Un reporter della Reuters è stato ucciso in un agguato in Afghanistan. Secondo quanto riportato da Avvenire, il giornalista stava seguendo gli scontri tra le forze di sicurezza afghane e i talebani e sarebbe stato vittima din un attacco da parte di questi ultimi.

La ricostruzione di quanto successo è ancora al vaglio delle autorità locali e non si hanno ancora maggiori informazioni su quanto successo. Dalle prime informazioni, il report aveva riferito alla sua agenzia di essere stato ferito al braccio da una scheggia.

L’agguato

Le informazioni sono ancora poche, ma molto probabilmente si è trattato di un vero e proprio agguato nei confronti del giornalista. Il reporter era inserito nelle truppe afghane a tutti gli effetti come se ne facesse parte per raccontare quanto succedeva in Afghanistan. Lo scontro tra forze di sicurezza e i talebani, però, è stato fatale per il cronista anche se i punti da chiarire sono ancora diversi.

“Stiamo cercando urgentemente maggiori informazioni – ha detto Michael Friedenberg, presidente di Reuters – in collaborazione con le autorità delle regioni”. E il direttore dell’agenzia ha parlato di “un giornalista eccezionale, un padre e marito devoto e un collega molto amato. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia in questo momento difficile”.

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Chi era Danish Siddiqui

Una lunga carriera nel mondo del giornalismo e nella redazione di Reuters per il cronista. Entrato nell’agenzia dieci anni fa, il reporter si è sempre interessato in prima persona di temi molto delicati tanto da andare a vincere il Premio Pulitzer nel 2018 per la fotografia con i suoi reportage sule violenze subite dalla minoranza Rohingya in Myanmar.

Nelle ultime settimane si era interessato all’emergenza Covid in India prima di trasferirsi in Afghanistan per raccontare il lavoro delle forze afghane.


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