Retrogaming, i videogiochi vintage che piacciono a tutti

Uscito dai laboratori e dalle cantine di ultra-appassionati, il retrogaming conquista il cuore di videogiocatori e non, grazie anche a un’invasione di mini console sempre più evolute.

Un tempo il retrogaming era una faccenda complicata, per collezionisti o esperti di tecnologia con una gran voglia di cimentarsi. Oggi, sull’onda della passione per il vintage che coinvolge numerosi settori, è diventata una moda anche fra chi non ha idea di cosa sia un emulatore o un Arcade cabinet. Da qualche tempo una nuova moda infatti ha riportato i classici senza tempo alla portata di tutti, grazie alle mini console.
Con poche decine di euro chiunque può procurarsi una replica miniaturizzata dei videogiochi che hanno fatto la storia a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, collegarla alla TV e divertirsi con i classici del passato.

Cosa significa retrogaming?

In generale, il termine indica la passione per i videogiochi del passato, ed è un neologismo nato in lingua inglese. In generale, si definisce retrogaming tutto quello che riguarda le console e i videogiochi di generazioni pecedenti, purché non più ufficialmente in commercio.
Il termine però si usa soprattutto per indicare le prime e primissime generazioni di videogiochi, a partire dagli anni ’70 e fino agli anni ’90 circa. Come in tutte le passioni, esistono diversi gradi: da chi approfitta delle collezioni liberamente disponibili e degli emulatori per passare un po’ di tempo, a chi si costruisce vere e proprie repliche dei cabinati che popolavano le sale giochi e i bar in quel periodo.

Il retrogaming diventa commerciale (per fortuna)

Fino a qualche anno fa tuttavia si trattava soprattutto di un passatempo di nicchia. Oggi però, grazie alla moda delle mini console, sta raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Ne esistono per tutti i gusti, ma il principio alla base è quasi sempre lo stesso: sfruttando il fatto che oggi esistono computer molto piccoli, molto economici ed estremamente versatili, alcune aziende realizzano repliche ufficiali in miniatura delle console e delle macchine da gioco più famose di quel periodo, che vengono vendute più o meno al prezzo di un videogioco per una console di ultima generazione.
Effetto nostalgia assicurato quindi, in particolare fra chi, in quel periodo era ragazzino o bambino e ora, finalmente può tornare a giocare con tutti i giochi della sua infanzia.

Le mini console più famose

Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System

Nintendo classic mini nes

Praticamente il capostipite di questa moda, che ha dato il via al tutto: il Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System, noto fra gli appassionati anche come Mini Nes, è un prodotto ufficiale Nintendo, include 30 giochi fra cui i primi Super Mario BrosThe legend of Zelda. Si può definire senza alcun timore un successo commerciale, al punto che è andata esaurita e al momento, non essendo previste riedizioni nell’immediato, si trova a un prezzo almeno tre volte superiore a quello ufficiale.
Nonostante questo, è un pezzo irrinunciabile di storia del collezionismo videoludico.

Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System

Nintendo classic mini snes
Nintendo classic mini snes

Il “Super Nintendo” come lo chiamavano tutti negli anni ’90, è una delle console più iconiche (e vendute) della storia. Questo mini Super Nintendo è sempre un prodotto ufficiale Nintendo, fortunatamente prodotto in un numero maggiore di esemplari rispetto al primo esperimento. Si trova ancora al prezzo di listino e comprende 21 giochi, con i titoli più famosi: Super Mario World, The Legend of Zelda: A Link to the Past, Super Metroid e così via.

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Commodore 64 mini: il personal computer più famoso della storia

the c64 mini

Chi dice “videogiochi” e “anni ’80” se non pensa a Nintendo pensa a Commodore. Il C=64 è un mito, anche per la sua capacità di conciliare una scelta di videogiochi immensa: più di 2000 titoli pubblicati. Come termine di paragone, PlayStation 4 ne conta più di 1700 e Xbox One più di 1400, e oggi il mercato del videogame è infinitamente più ampio.
Chi si “accontenta” dei 64 più famosi può preordinare THEC64 Mini, disponibile a partire dal 29 marzo 2018 e venduto con il joystick più famoso degli anni 80.

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Non solo ufficiali: un portachiavi Game Boy  e gli altri

La mania per il retrogaming insomma, sembra non conoscere confini, specialmente quando ci sono di mezzo versioni miniaturizzate dei grandi classici. Un gruppo indipendente per esempio, ha lanciato un crowdfunding per la creazione di PocketSprite, un “Game Boy mini” non ufficiale che fa da portachiavi e permette di emulare le principali console portatili dell’epoca: Game Boy, Game Gear e alcune altre.

Sull’onda di questi successi, altre aziende si stanno lanciando sul mercato: Atari Flashback 8 Gold per esempio è una replica del celeberrimo Atari 2600, mentre AtGames Sega Genesis Flashback è la replica del Sega Genesis, noto in Italia come Sega Megadrive. 

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Insomma, nessun nostalgico è al sicuro.

Fonte foto copertina: commons.wikimedia.org/wiki/File:Four_Arcade_Games.jpg

ultimo aggiornamento: 15-02-2018

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