Coronavirus in Italia, Rezza: “Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma dove ci sono focolai è da considerare”.

La scuola torna al centro del dibattito dopo le nuove chiusure disposte dal Presidente della Regione Calabria e dal Presidente delle Regione Marche e soprattutto dopo le dichiarazioni di Rezza, che commentato i dati della Cabina di Regia del 26 febbraio ha invitato a valutare la chiusura degli istituti lì dove si registrano focolai o dove si registra la presenza di varianti.

Coronavirus, Rezza sulla scuola: “Considerare la chiusura delle scuole dove ci sono focolai”

Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare“, ha dichiarato Rezza riaprendo la discussione sulla scuola.

C’è un abbassamento dell’età media tra i contagi potrebbe essere un fatto legato alla diffusione delle varianti nelle scuole“, ha proseguito Rezza ipotizzando che le scuole possano quindi essere un luogo nel quale il virus ha capacità e possibilità di diffondersi.

“Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell’età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi”.

Scuola
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L’andamento della pandemia

Per quanto riguarda l’andamento della pandemia, Rezza ha espresso preoccupazione per la diffusione delle nuove varianti sul territorio nazionale

“Nelle regioni molti focolai sono dovuti alle nuove varianti, non posso che esprimere preoccupazione per l’andamento dell’epidemia. Dobbiamo tenere alta la guardia e dove c’è bisogno è necessario intervenire tempestivamente e duramente”.

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ultimo aggiornamento: 26-02-2021


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