La riapertura della Scala di Milano dopo la pandemia è avvenuta con un concerto diretto da Riccardo Chailly. Presente Liliana Segre.

MILANO – Il teatro riparte e lo fa con la riapertura della Scala di Milano. A distanza di sei mesi dal 7 dicembre (la consueta data della Prima), uno dei simboli del nostro Paese ha deciso di riprendere la propria attività con il pubblico presente e lo ha fatto con un concerto diretto da Riccardo Chailly.

Una Prima per pochi intimi (sono circa 500), ma è un primo passo per ritornare a quella normalità che dovrebbe arrivare a breve. Sono presenti molte autorità e personaggi noti per questa ripartenza, con l’obiettivo di consentire il prima possibile di riaprire ad un numero maggiori di spettatori. E l’obiettivo resta sempre il 7 dicembre 2021, data che potrebbe coincidere con la vera ripartenza della Scala.

Una giornata storica

E’ stata una giornata storica quella per la Scala. Il Motivo? La ripartenza è avvenuta precisamente a 75 anni dal concerto della ricostruzione del 1946 dopo la Seconda Guerra Mondiale. E quel giorno c’era anche Liliana Segre, come ammesso dalla stessa senatrice poco prima di entrare nella struttura. “Io quel giorno c’ero – ha detto riportata dal Corriere della Serae anche se oggi siamo ancora mascherati, le riaperture hanno sempre un bellissimo sapore […]”.

Teatro alla Scala di Milano
Teatro alla Scala di Milano

Il 7 dicembre la Prima della ripartenza

Una ripartenza per pochi intimi per la Scala di Milano. Il teatro continua a lavorare duramente per consentire un amento delle persone in sala e nelle prossime settimane si valuterà insieme al Governo di aumentare la capienza.

L’obiettivo per la struttura, però, è la Prima del 7 dicembre. Per quella data la speranza di tutti resta di poter ritornare alla normalità con un teatro pieno e tanta gente anche all’esterno per accogliere gli artisti. Un giorno che dovrebbe segnare la vera ripartenza a distanza di due anni dall’ultima volta.


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