Riccardo Montolivo, una vita da capitano: tra luci, ombre e infortuni

Nato a Milano il 18 gennaio 1985, Riccardo Montolivo ha fatto il suo esordio tra i professionisti con la maglia dell’Atalanta.

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Difficilmente Riccardo Montolivo verrà ricordato come uno dei capitani più amati dai tifosi rossoneri. Non lo è mai stato, nonostante la professionalità, l’educazione, il rispetto per la maglia. Troppi svarioni, troppe battute a vuoto: il “Monto” non ha mai convinto del tutto, rimediando più fischi che applausi. Eppure, il regista di Caravaggio non ha mai fatto mancare il suo apporto, mettendoci la faccia oltreché la gamba.

Riccardo Montolivo, dagli esordi all’avventura con il Milan

Non tutti sanno che Riccardo Montolivo ha un’anima tedesca. La madre, infatti, è nativa di Kiel, in Germania, mentre i nonni materni provengono dallo stato di Schleswig-Holstein. Ricky, però, è nato in Italia ed è cresciuto calcisticamente nell’Atalanta, suo primo amore. Andrea Mandorlini lo lancia in prima squadra a 18 anni: settembre 2003, la Dea è una delle favorite per la promozione in Serie A, Montolivo scende in campo nella ripresa mostrando a tutti le sue qualità. Una stagione nella massima serie con i bergamaschi, poi il grande salto alla Fiorentina.

Riccardo Montolivo Fiorentina – In maglia viola, Ricky si esalta: 260 presenze complessive tra campionato e coppe, 19 gol e una fascia da capitano che certifica la sua esplosione. Qualcosa, però, si rompe. All’inizio della stagione 2011-2012, il giocatore comunica alla Fiorentina la sua intenzione di non rinnovare il contratto in scadenza. A fine anno, dunque, “Monto” lascia la viola a parametro zero, accettando l’offerta del Milan.

Mercato Milan, Montolivo arriva a costo zero

È l’occasione di una vita. L’impatto è positivo: grazie alle sue prestazioni, il “diciotto” conquista la fiducia dei tifosi e dell’ambiente milanista, guadagnando sul campo i gradi di capitano. Ma l’armonia dura poco. Le annate seguenti, infatti, condizionate anche da alcuni problemi fisici, sono tutt’altro che soddisfacenti. Il Milan stenta, così come il suo regista, spesso beccato dal pubblico di San Siro.

Riccardo Montolivo e la Nazionale, tra infortuni e rientri

Luci e ombre (o meglio, sfiga) anche in Nazionale. Dopo aver disputato il Mondiale 2010 e gli Europei 2012, un brutto infortunio rimediato nel corso di un’amichevole contro l’Irlanda (frattura della tibia sinistra) impedisce a Montolivo di disputare i campionati del Mondo in Brasile. Altro giro, altro lungo stop: dopo aver saltato l’Europeo 2016 per un problema muscolare, Ricky, tornato in Nazionale, si procura una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro in seguito a uno scontro con il difensore della Spagna, Sergio Ramos.