Un difetto al software del ‘Cruise Control’ ha spinto il gruppo a richiamare, in maniera volontaria e preventiva, 4.8 milioni di unità negli Stati Uniti.

A pochi giorni dalla presentazione del piano industriale, la FCA ha annunciato una maxi operazione di richiamo negli Stati Uniti. Il gruppo ha deciso, in maniera volontaria e come misura preventiva, di richiamare 4.8 milioni di auto. La causa alla base di tale decisione è il timore che il software del Cruise Control (ovvero il controllo automatico della velocità) presenti un difetto che impedisca la disattivazione del dispositivo.

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Richiami FCA modelli coinvolti

Come detto, si tratta di un’iniziativa su base volontaria. Finora non sono stati registrati malfunzionamenti che abbiano poi provocato incidenti. Ad ogni modo, per evitare qualsiasi ripercussione negativa, FCA suggerisce ai proprietari delle vetture interessate dal richiamo di evitare l’utilizzo del dispositivo, che rientra ormai da tempo nella dotazione dei sistemi di guida sicura.

L’operazione coinvolge diverse marche afferenti al gruppo; si tratta per lo più di vetture a benzina prodotte dal 2014 in poi. In particolare, i modelli FCA richiamati sono: Jeep Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler, Chrysler 200, 300 e Pacifica e Dodge Charger, Challenger, Journey e Durango, cui si aggiungono tre modelli di pick-up (Ram 1500, 2500 e 3500) e tre truck (3500, 4500 e 5500). Il richiamo non riguarderebbe solo gli Stati Uniti ma anche Canada e Messico: se così fosse, i richiami supererebbero ampiamente i 5 milioni di unità.

Richiami FCA
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La posizione di FCA e la prima reazione della Borsa

L’azione di richiamo è, come detto, di natura preventiva. La stessa FCA ritiene piuttosto remota la possibilità di un reale problema tecnico che impedirebbe al conducente di controllare la velocità della vettura. Dall’azienda fanno sapere che solo “una serie improbabile di eventi” potrebbe causare un corto circuito per cui chi è alla guida non potrebbe più controllare la velocità. Anche in quel caso, basterebbe frenare o mettere in folle l’auto per arrestare la marcia; spegnendo il motore e riavviandolo, il Cruise Control dovrebbe essere disattivato. Ad ogni modo, il gruppo e la National Highway Traffic Safety Administration consigliano di non utilizzare il dispositivo.

Mark Chernoby, chief technical compliance officer di FCA, spiega che questa decisione “è stata presa perché siamo impegnati nella sicurezza dei veicoli, anche se le circostanze che dovrebbero verificarsi affinché un cliente incorra in un problema sono straordinare. Abbiamo la soluzione e disponiamo di un’ampia rete di distributori per offrire tale servizio”. FCA infatti aggiornerà il software difettoso per poi riconsegnare le unità.

Nonostante le rassicurazioni e la mancanza di qualsiasi episodio compromettente, la decisione ha avuto ripercussioni negative sull’andamento del titolo FCA in Borsa. In particolare, le azioni registrano un calo del 2.61 % alla Borsa di Wall Street mentre a Piazza Affari la flessione si attesta sotto l’1%.

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ultimo aggiornamento: 28-05-2018


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