Assolta l’infermiera di Piombino. Era accusata di dieci decessi considerati anomali

Assolta l’infermiera di Piombino. Era accusata di dieci decessi considerati anomali

È stata assolta Fausta Bonino, l’infermiera di Piombino che era stata condannata all’ergastolo con l’accusa di omicidio volontario plurimo.

LIVORNO – È stata assolta l’infermiera di Piombino, Fausta Bonino, che era stata condannata con l’accusa di omicidio volontario plurimo. Nello specifico, la 57enne era stata condannata per la morte di dieci pazienti nel reparto di rianimazione dell’ospedale toscano tra il 2014 e il 2015. Dopo la condanna la donna ha continuato a professare la sua innocenza. Poi la svolta nel gennaio 2022, quando l’infermiera è stata assolta.

La condanna all’ergastolo in primo grado

L’infermiera aveva continuato a professare la sua innocenza anche dopo la condanna all’ergastolo: “Io l’unica cosa che posso dire è che non ho fatto nulla. Cose che non ho mai fatto, è stata dura ascoltarlo. Io mi sono sempre comportata bene, è impossibile che sia finita in questo incubo“, aveva dichiarato la donna uscendo dal Tribunale.

Tribunale

La Corte d’Appello di Firenze assolve l’infermiera di Piombino

La svolta è arrivata con la sentenza della Corte d’Appello di Firenze, che ha assolto la donna in quando il fatto non sussiste. Un’assoluzione piena quindi per la Signora Bonino, condannata all’ergastolo in primo grado. Per i giudici, a differenza di quanto emerso al termine del processo di primo grado, la donna non ha ucciso dieci pazienti con iniezioni letali. La donna è stata però condannata ad un anno e mezzo con l’accusa di ricettazione.

Assolta, finalmente. Mi sembrava di aver frainteso le parole del giudice“, sono le prime parole dell’infermiera dopo la lettura della sentenza. “L’ho sempre detto: non ho ucciso nessun paziente e oggi i giudici mi hanno creduta“.