La richiesta d'aiuto di Paolo Guzzanti
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La richiesta d’aiuto di Paolo Guzzanti: i “14 euro in contanti”, la malattia e il fisco

Paolo Guzzanti partecipa al voto di fiducia al governo Berlusconi alla Camera dei Deputati

Paolo Guzzanti lancia un appello disperato: travolto da spese mediche, il fisco e un divorzio difficile, si ritrova con soli 14 euro in tasca.

Spesso si pensa che la notorietà sia sinonimo di ricchezza, ma la realtà può essere ben diversa: ne sono un esempio Paolo Guzzanti e, più recentemente, anche Alvaro Vitali. Il noto giornalista, saggista ed ex parlamentare, ha lanciato un appello accorato in un messaggio privato a pochi amici.

Il contenuto, diffuso dalla testata La Notizia e riportato da Sky News, svela una situazione personale difficile, fatta di problemi di salute, spese mediche, un divorzio pesante e un fisco oppressivo.

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L’appello di Paolo Guzzanti

Mi si sono ingorgate le spese mediche per quattro interventi in un anno non coperte da assicurazione e una valanga di tasse che, per quanto previste, mi hanno lasciato letteralmente a terra con soli 14 euro in contanti“: è con queste parole che Paolo Guzzanti descrive la condizione attuale in cui si trova.

Da dicembre a febbraio ha subito quattro interventi che lo hanno messo a dura prova fisicamente ed economicamente. Ma come sta oggi? “Va meglio, ma ho sofferto anche di ‘piccola depressione’, quella condizione che ti porta a lasciarti andare e a non avere nemmeno la voglia di alzarti dal letto per lavarti i denti“, ha raccontato.

Oltre alla salute, influito anche un secondo divorzio, definito da lui stesso “devastante“. Aggiunge: “Divorziare è un lusso, invece dovrebbe essere un diritto garantito come l’aborto, o come tutto ciò che regola la vita civile“.

Le critiche contro la sanità pubblica e il fisco

Mi sono ritrovato ad essere un malato renale, con una importante insufficienza“, ha dichiarato ancora Paolo Guzzanti, esprimendo preoccupazione per il sistema sanitario nazionale. “La comunissima catena che spinge ad andare da un medico all’altro in presenza di una malattia, o di approfondimenti diagnostici ha dei risvolti economici pesanti e anche quelli psicologici che ne conseguono non sono da meno“.

Pur riconoscendo di essere stato “un privilegiato” per aver potuto pagare un’assicurazione per 50 anni da giornalista, l’ex parlamentare sottolinea come molti altri non abbiano avuto la stessa possibilità. Anche il Fisco è nel mirino dell’85enne: “Viene a casa tua, verifica ciò di cui tu hai bisogno, viene a conoscere i tuoi problemi (fosse anche solo l’apparecchio odontoiatrico di cui necessitano i figli) per cui lo Stato chiede dei soldi, ma ti garantisce dei servizi. Invece, in Italia lo Stato chiede i soldi per coprire dei debiti“.

Oggi sarei un benestante, ho una buona pensione che però viene falcidiata dai prestiti che ho fatto quando potevo… Oggi a 85 anni non mi presterebbero neanche un centesimo“, ha concluso amaramente.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2025 15:40

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