La Procura di Genova ha chiesto tre anni e quattro mesi per il viceministro Edoardo Rixi per le spese pazze in Liguria.

GENOVA – Tre anni e quattro mesi è la richiesta della Procura di Genova per il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi. Secondo gli inquirenti il politico leghista si è fatto rimborsare alcune spese personali, spacciandole per istituzionali.

La cifra – secondo l’accusa – ammonta intorno ai centomila euro che le compere che sono state fatte durante i periodi festivi. Proprio questo ha fatto scattare l’indagine degli investigatori visto che i giorni erano molto sospetti per attività lavorative. Nei prossimi giorni è attesa la risposta dei giudici con una condanna che potrebbe mettere a rischio la sua posizione nella maggioranza.

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Spese pazze in Liguria, accusato il viceministro Rixi

Non si tratta della prima indagine sulle spese pazze in Liguria. Il viceministro Rixi è uno dei tanti nomi che sono finiti nel mirino degli inquirenti per aver effettuato delle compere personali e poi messe nel budget comunale. L’ultima riguarda i consiglieri comunali di Genova con la Guardia di Finanza che ha deciso di prendere tutti i libri contabili dal 2012 al 2017 per provare a fa quadrare i conti.

La posizione di Rixi è in bilico in caso di condanna. Il viceministro in caso di condanna a più di tre anni potrebbe essere sospeso per l’attuazione della legge Severino. Il politico della Lega non ha voluto lasciare dichiarazioni su questa notizia: “Non commento questi fatti – dichiara – in questo momento mi sto occupando del Decreto Genova e delle imprese della Val Polcevera“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/EdoRixi/

ultimo aggiornamento: 15-10-2018


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