Riduzione canone di locazione: occorre l’imposta di registro

Locatore e locatario: Imposta di registro sul canone concordato tra le parti. Cosa conoscere.

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Locazione e Imposta di Registro

Qualora sopraggiungesse un accordo tra persona locataria e persona che affitta un determinato immobile, non occorre effettuate nessun nuovo pagamento della cosiddetta Imposta di Registro anche perché tale accordo preso tra le parti non deve essere registrato nuovamente come avvenne nel primo caso al momento della stipula del contratto di affitto.
Quando le due figure in campo si accordano per una variazione del canone di affitto venendosi incontro su una richiesta (generalmente avanzata dall’affittuario) e che preveda la riduzione del canone di un contratto di locazione già attivo, questo accordo tra le parti non deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate, almeno non in maniera obbligatoria, e di conseguenza non è soggetto a registrazione.

Si può scegliere quindi di non effettuare alcuna registrazione ma ai fini di comprovata certezza dell’accordo preso e per convalidare l’atto avendo a disposizione un documento che gli conferisca legittimazione, sarebbe opportuno procedere con la registrazione dell’integrazione del contratto originario, per fornire data certa all’atto secondo ciò che viene anche riportato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 60/E del 2010.

Canone di Affitto e la sua Riduzione

Il contratto di affitto viene registrato all’Agenzia delle Entrate una volta stipulato e sottoscritto da entrambe le parti. Ma non è raro che in tempi successivi e ancora permanendo il rapporto di locazione, affittuario e locatario decidano di comune accordo di variare il canone di affitto mensile per procedere verso una riduzione dello stesso.
Occorre quindi ricordare cosa prescrive la Legge al riguardo.

Unicamente:

  • cessioni
  • proroghe
  • risoluzioni del contratto originario

vengono sottoposte alla disciplina dell’articolo 17 del DPR n. 131/86, e di conseguenza devono essere registrate con cadenza fissa, anche se stipulate per via verbale, e legittimate attraverso il versamento dell’imposta di registro di €. 67,00 tale imposta relativa al registro deve essere versata entro 30 giorni dalla stipula del contratto.

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