La riduzione della capienza degli stadi ha portato un po’ di caos in Serie A. Sono molti i club costretti a sospendere la vendita dei biglietti.

ROMA – Sarà una ripartenza della Serie A incerta dopo la riduzione della capienza degli stadi. Sono molte le società che, in attesa di maggiori chiarimenti da parte del Governo, ha deciso di fermare la vendita dei biglietti. Una scelta che naturalmente potrebbe avere delle conseguenze economiche importanti per gli stessi club e la speranza resta quella di poter ritornare il prima possibile almeno al 75%.

Il motivo del passo indietro (abbastanza improvviso) è strettamente legato all’aumento dei casi, ma non è da escludere una specie di punizione ai tifosi dopo le diverse immagini che hanno confermato l’uso davvero minimo della mascherina.

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Club nel caos, tempistiche ancora una volta sbagliate

La decisione del Governo ha portato un po’ di caos nel club. Sono molte le società, infatti, costrette ad interrompere la vendita dei biglietti in attesa di capire meglio la situazione. E altri club, come per esempio la Roma, sono al lavoro per trovare la soluzione a tutti i tagliandi venduti in eccesso prima di questa scelta del premier Draghi.

Una comunicazione arrivata, come già successo con le ATP Finals di tennis, con tempistiche completamente sbagliate e per questo in futuro non è escluso un confronto tra la Lega e il Governo per evitare altre decisioni simili.

Le nuove regole

Con i due nuovi decreti approvati dal Governo si riduce al 50% la capienza degli stadi e, soprattutto, si obbliga l’utilizzo delle mascherine FFP2 in questi impianti. Dal 10 gennaio 2022, inoltre, i giocatori non vaccinati non potranno entrare in campo e le società si sono messe subito al lavoro per convincere i propri tesserati ad immunizzarsi per poter continuare a giocare nel club.

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ultimo aggiornamento: 30-12-2021


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