Riforma della Giustizia, cosa cambia: le novità

Riforma della Giustizia, cosa cambia: le novità

Dai processi alle indagini preliminari, cosa cambia con la riforma della Giustizia proposta da Marta Cartabia.

Con il via libera in Consiglio dei Ministri prende forma la riforma della Giustizia di Marta Cartabia. Una riforma che ha creato qualche tensione nel governo, risolta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, il quale avrebbe fatto intendere che il margine per una trattativa non c’era.

Lo scopo della riforma

Lo scopo della riforma della Giustizia è quello rendere la macchina più veloce e meno burocratica. L’Italia è stata invitata da Bruxelles ad adeguarsi agli standard europei. C’è di più. Senza una riforma della Giustizia credibile e convincente, per l’Italia non si sarebbero sbloccati i fondi del Recovery plan.

Marta Cartabia

Riforma della giustizia, il nodo della prescrizione

Sciolto il nodo legato alla prescrizione, con Cartabia che ha proposto di procedere con il blocco definitivo (della prescrizione) dopo la sentenza di primo grado a prescindere dal verdetto (condanna o assoluzione). In secondo grado sarebbe inserito un tempo massimo di due anni, che diventano tre in caso di reati gravi. Per quanto riguarda la Cassazione i tempi sarebbero gli stessi. Alla scadenza dei tempi prefissati scatterebbe l’improcedibilità. Un dettaglio non da poco. La prescrizione prevede infatti la cancellazione del reato mentre l’improcedibilità è l’interruzione del processo senza la cancellazione del reato. C’è poi il caso dei reati imprescrittibili, per i quali non ci sarebbero limiti alla durata dei processi.

Tribunale

I processi per i reati contro la Pubblica Amministrazione

La riforma proposta da Cartabia prevede una modifica anche per quanto riguarda i reati contro la Pubblica Amministrazione. In questo caso si procede con un allungamento dei tempi. Ai tempi stabiliti si procederebbe con la proroga di un anno in Appello e di sei mesi in Cassazione.

Le indagini e le udienze preliminari

Per snellire la macchina della Giustizia si dispone che il Pubblico Ministero può richiedere il rinvio a giudizio del soggetto indagato solo quando glie elementi a carico consentano di ipotizzare una ragionevole previsione di condanna. In secondo luogo viene rimodulata la durata massima delle indagini in basi al reato. Le udienze preliminari vengono disposte solo per reati di particolare gravità

La riforma della Giustizia e le pene sostitutive

Si dispone inoltre che le pene sostitutive (detenzione domiciliare ad esempio) possono essere irrogate direttamente dal giudice nel caso di pena entro il limite dei quattro anni.