Riforma previdenziale: spunta la nuova pensione minima

Riforma previdenziale, tutte le novità: il governo sta valutando la possibilità di una nuova pensione minima da 650 euro.

Grandi novità in arrivo per la riforma previdenziale. La pensione minima è riconosciuta a chi ha versato dei contributi considerati inferiori rispetto ad un livello fissato dalla legge. L’importo non è mai fisso, anzi tende a cambiare con gli anni. Per il 2016 l’importo per la pensione minima è stato fissato a 501,89 euro per un totale di 6524,57 euro all’anno. Ma quali sono le novità per il 2017?

Pensione minima

Considerato quanto stabilito dalla riforma presidenziale il trattamento di pensione minima non subirà una rivalutazione così come ufficializzato dal decreto ministeriale Economia – Lavoro del 23 novembre 2016. L’unica differenza riguarda il conguaglio negativo una tantum pari allo 0,1% da moltiplicare per le 13 mensilità per un totale di 6,52 euro. La pensione minima viene erogata in base al reddito a seconda che si tratti di persone singole o coppie sposate. Nel caso di singoli:

  • se il reddito non supera i 6524,57 euro l’integrazione sarà totale;
  • se invece il reddito supera 13049,14 non ci sarà alcuna integrazione;
  • reddito compreso tra 6524,57 euro e 13049,14 euro allora ci segue un’integrazione parziale.

Per le coppie sposate se il reddito è al di sotto dei 19573,71 euro all’anno l’integrazione è totale, mentre sarà annullata per i redditi superiori ai 26098.28 euro annui. L’integrazione è parziale per i redditi di coppie sposate compresi tra queste cifre.

Riforma previdenziale

La nuova riforma previdenziale pone l’attenzione sui giovani e sulle fasce deboli con il possibile inserimento di una pensione di garanzia di circa 650 euro mensile. Si tratta di una proposta lanciata da Stefano Patriarca, portavoce di una possibile pensione contributiva minima del valore di 650 euro mensili per chi ha totalizzato almeno 20 anni di contributi. Per il Consigliere Economico della Presidenza del Consiglio si potrebbe inserire anche nel sistema contributivo una pensione minima peraltro già presente nel sistema retributivo. La base economica della proposta è fissata intorno ai 650 euro mensili con la possibilità di un possibile aumento di 30 euro al mese fino ad un massimo di 1000 per ogni anno di contribuzione dopo il 20imo anno.
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ultimo aggiornamento: 14-08-2017

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