Tragedia dell’hotel Rigopiano, indagini concluse su ventiquattro delle persone indagate. Tra le accuse quelle di omicidio plurimo colposo e disastro colposo.

Si sono concluse le indagini degli inquirenti per ventiquattro delle persone indagate per la tragedia del Rigopiano, dove un albergo è stato travolto da una valanga che ha causato la morte di ventinove persone.

Tragedia dell’hotel Rigopiano, indagini concluse per venticinque delle persone indagate

I Carabinieri hanno inviato le notifiche agli interessati. I reati ipotizzati, tra gli altri, sono quelli di falso ideologico, abuso edilizio, disastro colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni plurime colpose, omissione e abuso in atti d’ufficio. A questi si sommano altri reati ambientali riscontrati dagli inquirenti. Tra gli indagati, che saranno probabilmente rinviati a giudizio, ci sono  l’allora prefetto di Pescara Francesco Provolo, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e ovviamente il direttore del resort.

Tragedia dell’hotel Rigopiano: le indagini

Le indagini sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano sono durate ventidue mesi. Stando all’accusa gli indagati non avrebbero fatto nulla per prevenire ed evitare la strage. Sembra che, alla luce della situazione, ci fossero gli estremi per procedere con la chiusura della struttura durante il periodo invernale. Per alcuni dei responsabili l’accusa è anche quella di non aver avviato tempestivamente le operazioni di sgombero dell’hotel.

Come testimoniato dai nomi delle persone raggiunte dalla notifica degli inquirenti, la vicenda sembrerebbe avere anche un preoccupante risvolto politico. Le responsabilità non sarebbero dunque esclusivamente della direzione dello stabile, ma anche delle autorità locali, presumibilmente a conoscenza della situazione ritenuta altamente a rischio in virtù dell’alta probabilità di disastri ambientali.

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cronaca evidenza Pescara Rigopiano

ultimo aggiornamento: 26-11-2018


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