Schiaffi e calci agli anziani, quattro arresti in ospizio-lager di Rimini

Rimini, scoperto una casa di riposo degli orrori. Persone di oltre ottant’anni prese a schiaffi e trascinate per i capelli dalle operatrici sanitarie.

Ha scosso l’opinione pubblica la notizia dell’arresto di quattro persone che lavoravano come assistenti in un ospizio di Rimini. Stando alle indagini degli inquirenti, i quattro si sarebbero resi protagonisti di atti di violenza nei confronti degli anziani ospiti della struttura.

Rimini, violenze in un ospizio: anziani picchiati e umiliati

Minacci, calci e schiaffi oltre che diversi casi di umiliazioni. Questi erano gli episodi a cadenza quotidiana che animavano l’ospizio degli orrori di Rimini, gestito dalla cooperativa La bella vitaIronia della sorte.

Le minacce, come riportato dagli inquirenti, riguardavano i pestaggi e sarebbero serviti ad assoggettare gli anziani, considerati evidentemente troppo fastidiosi. “Non ti muovere, altrimenti prendiamo la mazza” oppure “Ti picchio, ti spacco le gambe se non la smetti”. Queste sarebbero alcune delle frasi intercettate dagli inquirenti grazie alle registrazioni ambientali.

Purtroppo in alcuni casi si sarebbe passati anche dalle parole ai fatti. Le quattro operatrici, in più di un’occasione, avrebbero picchiato gli anziani fino a fargli uscire sangue. Schiaffi, calci e persone di oltre ottant’anni tirate per i capelli. Queste e altre vicende si verificavano nel silenzio assoluto nella casa di riposo.

Carabinieri
fonte foto: https://twitter.com/MediasetTgcom24

L’intervento dei Carabinieri dopo mesi di indagini e intercettazioni ambientali

L’inferno è finito alle prime luci del 6 dicembre (2018 ndr), quando i militari dell’Arma hanno fatto irruzione all’interno della struttura eseguendo un mandato di arresto per il responsabile della cooperativa e per le operatrici sanitarie responsabili delle violenze.

I Carabinieri di Rimini indagavano da tempo sulla struttura in seguito ad alcune segnalazioni ricevute. Gli investigatori hanno collezionato e analizzato un centinaio di nastri tra video e registrazioni audio. Materiale che non lascia dubbi e incastra senza possibilità di appello le assistenti-aguzzine.

Si tratta di numerosi atti di crudeltà e di disprezzo posti in essere, con cadenza pressoché quotidiana, nei confronti di anziani soli e indifesi, proprio da coloro che dovevano prendersi cura di loro, e per questo ancora più riprovevoli” recita la nota del giudice per motivare il mandato di arresto.

ultimo aggiornamento: 07-12-2018

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