Rimorchio auto: cos'è e cosa prevede il Codice della Strada

Rimorchio auto: cos’è e cosa prevede il Codice della Strada

Classificato come veicolo da traino, il rimorchio auto può essere ad asse singolo o doppio e il suo utilizzo è soggetto a determinate limitazioni.

Capita spesso che, quando si deve affrontare un lungo viaggio, sia necessario trasportare una gran quantità di oggetti per i quali il solo bagagliaio dell’auto non è sufficiente. Per casi del genere – ma non solo – esiste il rimorchio auto, un’appendice che consente di aumentare notevolmente la capacità di carico della propria autovettura.

La normativa rimorchio auto nel Codice della Strada

L’utilizzo del rimorchio auto è regolamentato dal Codice della Strada. L’articolo 56, dedicato specificamente ai rimorchi, fornisce la seguente definizione: “i rimorchi sono veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli e dai filoveicoli, con esclusione degli autosnodati“. Ne esistono sei tipi differenti, a seconda della destinazione d’uso:

  • rimorchi per trasporto di persone, limitatamente ai rimorchi con almeno due assi ed ai semirimorchi;
  • rimorchi per il trasporto di cose;
  • rimorchi per trasporti specifici; vengono definiti dall’articolo 56 del Codice Stradale e sono: furgoni termici o coibentati, mezzi attrezzati per il trasporto dei rifiuti solidi urbani, cisterne adibite al trasporto di liquami, liquidi, materiali sfusi e pulvirulenti, telai attrezzati con dispositivi di ancoraggio per il trasporto di containers o casse mobili, betoniere, telai per il trasporto di coils, mezzi equipaggiati per il trasporto di animali vivi, carrozzerie attrezzate per il trasporto di persone in particolari condizioni o materiali pericolosi. A questi si aggiungono i rimorchi a guida carrabile per il trasporto specifico di altri veicoli e i telai per il traino di imbarcazioni o velivoli;
  • rimorchi ad uso speciale; rientrano in questa categoria i rimorchi attrezzati per essere utilizzati esclusivamente assieme all’autoveicolo trainante oppure quelli per il trasporto su strada di mezzi ferroviari; sono ad uso speciale anche i rimorchi attrezzati con pompe, scale, gru, saldatrici, scavatrici e bobine avvolgicavi o per specifiche destinazioni d’uso (casa, ufficio, negozio od officina);
  • caravan. Può essere un rimorchio auto a due assi oppure ad asse singolo; devono essere posti ad una distanza non superiore ad un metro; hanno, inoltre, una carrozzeria specifica e sono attrezzati per consentire l’alloggio al proprio interno ma solo a veicolo fermo;
  • rimorchi per il trasporto di attrezzature sportive o turistiche; come i caravan, devono essere agganciati ad una distanza massima di un metro; questi rimorchi sono attrezzati per il trasporto di imbarcazioni, alianti o altro.

Esistono poi i cosiddetti ‘semirimorchi‘ ovvero “veicoli costruiti in modo tale che una parte di essi si sovrapponga all’unità motrice e che una parte notevole della loro massa o del loro carico sia sopportata da detta motrice“. Nelle disposizioni del Codice della Strada trova posto anche la definizione del carrello appendice: si tratta di un rimorchio, a non più di due ruote, destinato al trasporto dei bagagli e attrezzi; può essere trainato dagli autoveicoli, purché rientrino nei limiti di sagoma e massa definiti dagli articoli 61 e 62 del Codice della Strada; nello specifico, un rimorchio deve avere una larghezza massima di 2.55 metri e un’altezza massima di 4.30 metri; la massa limite dipende invece dalle indicazioni fornite dalla Casa costruttrice dell’autoveicolo utilizzato per il traino. Il carrello appendice non necessita di targa e non va registrato al PRA.

L’articolo 63 del Codice Stradale, invece, riguarda più in generale il traino dei veicoli. La normativa prevede – salvo casi di trasporto eccezionale – che un veicolo non può essere trainato da più di un autoveicolo. Inoltre, è possibile trainare un veicolo che non sia un rimorchio se il primo è in avaria o manca di alcune parti essenziali per marciare autonomamente oppure se si è in possesso di un’autorizzazione specifica rilasciata dal Ministero dei Trasporti.

Rimorchio Auto
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/veicolo-carrello-rimorchio-402015/

Rimorchio auto patente e assicurazione

Poiché i rimorchi sono considerati dei veicoli, per trainarli è necessario essere in possesso della relativa patente di guida per poterli condurre su strada. Se il rimorchio ha una massa complessiva inferiore o pari a 750 kg, è sufficiente la patente di tipo B. In caso contrario, è necessario una licenza diversa: la BE o la B96. Entrambe rappresentano un’estensione della patente B, tant’è che chi già possiede quest’ultima non deve sostenere la prova di teoria (al massimo va integrata con un colloquio orale).

Con la patente BE si è autorizzati a guidare una motrice di categoria B con un rimorchio la cui massa complessiva deve essere compresa tra i 750 e i 3500 kg (il complesso non può avere una massa superiore i 7000 kg). La B96, invece, consente di condurre su strada complessi di veicoli la cui massa è inferiore o pari a 4250 kg.

Per quanto riguarda l’assicurazione rimorchio auto, è necessario anzitutto fare un distinguo tra carrello appendice e rimorchio vero e proprio. Per il primo non è necessaria alcuna copertura assicurativa quando si trova agganciato ad un altro autoveicolo mentre è consigliabile, ma non obbligatoria, l’assicurazione che copra i rischi ‘statici’ (il premio annuo è piuttosto basso). Per il rimorchio, invece, la copertura assicurativa è obbligatoria dal momento che, come qualsiasi altro veicolo, è dotato di targa e carta di circolazione.

Quanto costa un rimorchio auto

Al netto dei costi da sostenere per l’assicurazione, un rimorchio per auto costa diverse centinaia di euro. Per i modelli nuovi, infatti, bisogna essere pronti a sborsare tra i 500 ed i 700 euro; questa cifra consente di acquistare un telaio attrezzato ad asse singolo. Per i rimorchi più complessi, la spesa è di (almeno) due o tre volte superiore.

Per un telaio equipaggiato con il meccanismo idraulico per il ribaltamento servono almeno 1.500 euro mentre i modelli più costosi – in genere sono quelli a doppio asse – possono arrivare a costare anche 5.000 euro. In commercio vi sono anche telai furgonati per il trasporto di veicoli, il cui costo supera i 10.000 euro. Tra i principali marchi di riferimento del settore vi sono Ellebi, Stema, Cresci e Humbaur.

Un rimorchio auto usato presenta costi decisamente più accessibili, benché si tratti comunque di una discreta spesa. I rimorchi di seconda mano più economici – tenendo presente lo stato di usura – si trovano in vendita anche a meno di 500 euro mentre alcuni modelli con lo scheletro ricoperto da un telaio possono costare anche 2000 euro.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/rimorchi-frizione-rimorchio-1581033/

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/veicolo-carrello-rimorchio-402015/

ultimo aggiornamento: 23-02-2019

X