Rinuncia all’eredità quando conviene?

Rinuncia all’eredità: quando conviene? Ecco tutto quello che c’è da sapere: il modello, i costi e le scadenze da rispettare…

La rinuncia all’eredità è un atto con cui si manifesta la volontà a non ereditare i beni conferiti dal de cuius. Con il termine de cuius ci si riferisce al soggetto ereditario, ossia alla persona defunta che ha lasciato l’eredità.

Rinuncia all’eredità

Generalmente la rinuncia all’eredità viene richiesta nel momento in cui si è conoscenza di una situazione economica gravosa del defunto. Può succedere, infatti, che il defunto lasci dei debiti da pagare il cui valore è superiore ai crediti. In questo caso sono in tanti a valutare la possibilità di richiedere la rinuncia che presenta dei costi e dei tempi da rispettare. La rinuncia all’eredità è un’esplicita dichiarazione in cui si rinuncia a tutti i beni, crediti e debiti del defunto e può essere richiesta da maggiorenni o minorenni se accompagnati da un genitore. La presentazione va fatta presso il Tribunale del luogo dove è stata aperta la procedura di successione o presso un notaio entro tre mesi dalla morte se si è in possesso dei beni oppure entro 10 anni se non si è possesso. Rinuncia eredità costi: bisogna pagare la marca da bollo da 16 euro e l’imposta di registrazione al Tribunale dai 150 ai 200 euro.

Come farla

Rinuncia all’eredità modello è una dichiarazione formale da effettuare da un notaio o presso il cancelliere di un Tribunale che viene successivamente inserita nel Registro delle successioni. In fase di presentazione è importante allegare una serie di documenti:

  • certificato o autocertificazione di morte del defunto;
  • marca da bollo da 16 euro;
  • documento di riconoscimento;
  • codice fiscale defunto o soggetto rinunciante;
  • copia del testamente;
  • versamento di 200 euro da effettuarsi tramite modello F23 al momento della presentazione della domanda
  • modello rinuncia all’eredità.

Come stabilito dall’articolo 480 del Codice Civile, il diritto di accettazione all’eredità può essere esercitato entro 10 anni dal giorno della morte del defunto. Costo successione: in caso di successione tra coniuge, figli e parenti stretti c’è una franchigia di circa 1 milione di euro che consente di non pagare alcuna tassa. Se l’eredità supera il milione di euro allora bisognerà pagare una   tassa relativa all’importo in eccesso con aliquota fissata al 4%. Differentemente in caso di successione tra fratelli e sorelle la franchigia è di soli 100 mila euro; se l’eredità supera questa soglia si dovrà pagare la tassa relativa all’importo in eccesso con aliquota fissa del 6%. Per parenti fino al 4 grado l’aliquota è del 6%, mentre per gli altri soggetti è dell’8%. Questa imposta viene calcolata sul valore totale dell’eredità del defunto.certificato_unicasim

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ultimo aggiornamento: 27-08-2017

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