Cagliari, rinviato a giudizio il presidente di BNL Luigi Abete per usura

Il presidente di BNL, Luigi Abete, è stato rinviato a giudizio per usura dal Tribunale di Cagliari. L’inchiesta era partita dopo la denuncia di un’azienda.

CAGLIARI – Nuovi guai per il presidente di BNL, Luigi Abete. L’imprenditore italiano è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Cagliari per l’accusa di usura. Il giudice non ha accettato la richiesta del pubblico ministero di non luogo a procedere e nelle prossime settimane inizierà il processo che vedrà il banchiere come principale imputato.

Le indagini erano partite nei mesi scorsi quando un’azienda aveva denunciato Luigi Abete per alcuni tassi ritenuti oltre i limiti previsti dalla legge. Tutto confermato almeno fino a questo momento dal Tribunale di Cagliari che si prepara a dare il via al processo prima di esprimere la sentenza di primo grado che è attesa nelle prossime settimane.

Luigi Abete
Luigi Abete (fonte foto https://twitter.com/Confindustria)

Cagliari, rinviato a giudizio il presidente di Bnl per usura

Secondo quanto scoperto dagli inquirenti Luigi Abete avrebbe aumentato oltre il previsto i tassi di interesse per un mutuo contratto di una società che è proprietaria dell’hotel Setar a Quartu Sant’Elena. L’accusa contesta la mancata vigilanza dei rapporti tra banca e clienti. Si attendono novità nelle prossime settimane quando il Tribunale di Cagliari dovrebbe emettere la prima sentenza. In caso di condanna il presidente di Bnl potrebbe ricorrere in secondo grado.

Non è la prima volta che Luigi Abete deve fare i conti con la giustizia. Nel luglio 2018 era stata la Procura di Tempio Pausania a chiedere il rinvio a giudizio per aver applicato dei tassi di interesse fuori soglia. In quel caso le cifre oscillavano tra il 40 e il 60% su un conto corrente aperto in una filiale sarda nel periodo tra il 2009 e il 2012.

Il presidente Luigi Abete chiamato nuovamente a difendersi dalle accuse di usura decise dal Tribunale di Cagliari.

fonte foto copertina https://twitter.com/Confindustria

ultimo aggiornamento: 21-02-2019

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