Differenze tra due gestioni delle risorse dei piccoli risparmiatori

Risparmio amministrato e gestito: due possibilità appetibili che mettono anche gli investitori meno esperti nelle condizioni di far fruttare le proprie risorse.

Gestione totale: una scelta per veri esperti

La gestione delle proprie risorse sia da un punto di vista strettamente finanziario sia dal punto di vista fiscale non è alla portata di chiunque.

Soltanto gli investitori forti di anni di esperienza nei mercati finanziari sono in grado, infatti, di adeguare la propria asset allocation all’andamento dei mercati e contemporaneamente di riuscire a gestire alla perfezione una dichiarazione dei redditi che potrebbe rivelarsi complessa.

Soluzioni efficienti per investitori alle prime armi: risparmio amministrato e gestito

Gli investitori alle prime armi, o che comunque non vogliono assumersi l’onere totale della gestione delle proprie risorse possono ricorrere a due diverse soluzioni affidandosi al lavoro di professionisti: risparmio amministrato e risparmio gestito.

Nel caso del risparmio amministrato il proprietario delle risorse detiene il totale controllo sul loro impiego, ma delega la gestione fiscale del suo patrimonio a un intermediario finanziario. Tale intermediario svolge il ruolo di sostituto d’imposta. 

A livello strettamente fiscale al risparmio amministrato viene applicata un’aliquota di imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze. Viene applicata l’aliquota del 12,5% soltanto sugli introiti derivati dal possesso di titoli di stato emessi da paesi facenti parte della cosiddetta White List.

Il risparmio gestito affida all’intermediario (istituto di credito o persona fisica) la gestione totale delle strategie di investimento delle risorse, così come a un professionista è delegato l’adempimento dei doveri fiscali relativi al patrimonio. Il regime fiscale applicato al risparmio gestito prevede che nell’ultimo giorno dell’anno fiscale plusvalenze e minusvalenze possano essere compensate per alleggerire il carico fiscale. Anche in questo caso l’aliquota d’imposta sostitutiva è del 26% e scende al 12,5% per i proventi derivanti dai titoli di stato in white list.

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ultimo aggiornamento: 25-05-2017


Chi corrisponde il TFR. Cosa conoscere sul tema

La definizione di risparmio amministrato e gestito dal punto di vista fiscale