Ritirare l’auto per un lungo periodo di fermo richiede attenzione

Ecco come ritirare l’auto per lunghi periodi di fermo – magari per qualche mese o addirittura anno. Portarla in garage non basta: l’inattività può essere deleteria quanto un utilizzo incorretto.

I giusti additivi per i fluidi

Sarà necessario preparare la maggior parte dei fluidi dell’auto con degli additivi chimici appositi. In genere è meglio rivolgersi al meccanico di fiducia per questa operazione; in ogni caso, almeno l’olio motore andrebbe sostituito. Nemmeno il carburante fa eccezione: fate un bel pieno, meglio se con marchi particolarmente pregiati, e prediligete i carburanti “premium”, che sono più raffinati. Se possibile, accertatevi che siano privi di etanolo.

Gomme ben gonfie e filtri puliti

È importante che le gomme rimangano ben gonfie; potete considerare di portarle a una pressione leggermente superiore a quella nominale, ma a non più di un paio di punti decimali. Potete anche considerare un gonfiaggio con l’azoto, più costoso ma meno soggetto a perdita di pressione della normale aria; ancora meglio rialzare l’auto su cavalletti. Se possibile, sostituite anche i filtri dell’aria e del carburante.

Pulizia a fondo

Alcuni tipi di sporco, se lasciati ad agire troppo a lungo, intaccano irreparabilmente i materiali. È il caso del ferodo sui cerchioni o del sale su carrozzeria e pianale. Prima di ritirare l’auto per lunghi periodi, conviene lavarla a fondo, meglio ancora se passate una clay bar e proteggete la carrozzeria con uno strato di cera. Cercate di lavare anche il pianale; alcuni autolavaggi sono attrezzati per questo tipo di operazione.

Al chiuso e all’aperto: differenze

Se l’auto viene ritirata al chiuso, lasciate solo la marcia inserita, evitate il freno a mano: le pastiglie potrebbero saldarsi con i dischi. Lasciate anche uno o più finestrini socchiusi, in modo tale che circoli l’aria (ma non abbastanza per lasciare entrare gli animali). Se l’auto rimarrà parcheggiata alle intemperie, valutate l’acquisto di un telone da esterni, e non dimenticate di chiudere a chiave. In entrambi i casi, conviene evitare che i tergicristalli rimangano a contatto con il vetro; si possono alzare o rimuovere, oppure si può mettere un panno tra essi e il vetro.

Batteria

Per periodi molto lunghi, superiori al mese, bisogna considerare le conseguenze per la batteria. Potete acquistare un mantenitore di carica, ovvero un caricabatterie che si attiva a determinati intervalli di tempo, ma deve rimanere collegato a una presa elettrica. In caso questo non sia possibile, preparatevi alla possibilità che la batteria sia scarica al recupero dell’auto.

Fonte foto copertina: Wikipedia

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ultimo aggiornamento: 14-04-2016


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