52 agenti hanno ricevuto una misura cautelare per la rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini sono in corso.

CASERTA – 52 agenti hanno ricevuto una misura cautelare per la rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Come riportato dall’Adnkronos, il blitz è scattato nelle prime ore di lunedì 28 giugno e ha riguardato gli agenti coinvolti nelle presunte violenze avvenute dopo la rivolta scoppiata lo scorso 6 aprile.

L’indagine è iniziata subito dopo la denuncia sporta da una parte dei detenuti che hanno parlato di torture nei loro confronti come punizione per le proteste nate a seguito di alcuni casi Covid in carcere. Tra le persone coinvolte anche Antonio Fullone, provveditore dell’amministrazione penitenziaria della Campania.

Le indagini su quello che è successo dopo la rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: l’audio

La rivolta è scoppiata lo scorso 6 aprile 2020 nel carcere dopo alcuni casi di Covid. I detenuti avevano organizzato la protesta per chiedere maggiore sicurezza e l’applicazione delle misure anti-Covid.

Secondo le accuse e le segnalazioni, dopo la protesta gli agenti avrebbero regolato i conti con i rivoltosi. Le indagini sarebbero partite da un audio, ossia la registrazione di una comunicazione tra uno dei detenuti e un familiare.

U: eee.. ci hanno ucciso di mazzate.

D: pure a te amò?

U: tutti quanti!

D: uaaa.. Amò ma veramente stai a fare!

Stando a quanto riferito dai media locali, sembra che anche un detenuto sulla sedia a rotelle sia stato preso a manganellate in quel drammatico 6 aprile. Nelle immagini si vedrebbe un agente in tenuta antisommossa colpire il detenuto il suo piantone. Il tutto davanti ad altri due agenti che non intervengono.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Auto polizia
Auto polizia

Sospesi i 52 agenti indagati

Il Ministero ha deciso di sospendere i 52 agenti indagati per le violenze contro i detenuti. La decisione è stata assunta in attesa che le indagini chiariscano le responsabilità individuale o che comunque si arrivi ad una ricostruzione chiara della vicenda.

Avviata la revoca dell’incarico per la Direttrice

Stando a quanto riferito dall’Ansa nella mattinata del 28 luglio, è stato avviato il procedimento di revoca dell’incarico per la direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il caso non sarebbe legato alle violenze ma per avere consentito al suo compagno di presenziare alla visita in istituto della senatrice Cinzia Leone e di accompagnarla negli incontri con i detenuti


Covid, nuovo record di casi a Tokyo. In Germania è iniziata la quarta ondata

Aprica, 15enne denuncia una violenza. Indagini in corso