Rivoluzione per i pensionati italiani all'estero: cosa cambia dal 1° luglio
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Direttore: Alessandro Plateroti

Rivoluzione per i pensionati italiani all’estero: cosa cambia dal 1° luglio

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Importanti novità per i pensionati italiani all’estero: scatta l’addio agli assegni cartacei dal 1° luglio 2024.

Dal 1° luglio 2024, l’Inps introdurrà cambiamenti significativi nel modo in cui i pensionati italiani all’estero ricevono i pagamenti delle pensioni.

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La misura, che coinvolgerà oltre 300.000 ex lavoratori italiani, prevede l’abolizione degli assegni cartacei.

Questo cambiamento, come riportato da Today.it, nasce dall’esigenza di ridurre il rischio di erogazioni indebite e di risolvere i problemi legati ai disservizi postali.

donna anziana disabile

Stop agli assegni cartacei per i pensionati all’estero

L’Inps ha deciso di eliminare gli assegni cartacei per le pensioni all’estero, che rappresentano un valore totale di circa 1,6 miliardi di euro.

In passato, i pensionati potevano scegliere come ricevere le loro pensioni. Se tramite accredito sul conto corrente, in contanti presso uno sportello Citybank o con assegno di deposito non trasferibile.

Tuttavia, dal 1° luglio, questa opzione non sarà più disponibile. La decisione riguarda i pensionati italiani residenti in diverse parti del mondo, inclusi quelli fuori dall’Unione Europea.

La maggior parte di questi pensionati vive in Europa (56%), seguita dall’America settentrionale (23%) e dall’America Latina (8%).

Molti di loro, inoltre, hanno scelto di trasferirsi all’estero per motivi fiscali o per raggiungere familiari e amici.

Le nuove modalità di pagamento

Dal prossimo mese, i pensionati italiani all’estero dovranno scegliere tra due modalità di pagamento: accredito sul conto corrente bancario o ritiro in contanti presso uno sportello Western Union.

Nei giorni scorsi, l’Inps ha inviato un modulo ai pensionati residenti in vari paesi, tra cui Austria, Belgio, Tunisia e Australia.

L’intendo è raccogliere i dati bancari necessari per i futuri accrediti. Il modulo, che doveva essere restituito entro il 15 giugno, richiedeva anche una copia di un documento di identità.

Chi non ha inviato il modulo entro il termine stabilito può contattare il servizio di assistenza Citibank o rivolgersi ai locali uffici di patronato per regolarizzare la propria situazione.

Coloro che non hanno risposto in tempo, o che non hanno fornito i dati richiesti, riceveranno comunque la rata di luglio in contanti, ritirabile presso uno sportello Western Union nel paese di residenza.

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ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2024 15:46

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