I robot rimpiazzeranno un terzo dei lavoratori entro il 2020

Secondo uno studio pubblicato dal Guardian, circa un terzo dei lavoratori potrebbe essere sostituibile da robot entro il 2020.

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Trecento pagine di studio per descrivere quella che, secondo la Bank of America Merrill Lynch è la quarta rivoluzione industriale, dopo vapore, produzione di massa e elettronica, e che vede come protagonisti i robot, in quella che viene pittorescamente definita la rivoluzione dei robot. Quello che hanno fatto i ricercatori è stato semplicemente trasformare in una analisi rigorosa quello che è già piuttosto evidente: sempre più lavori, in particolare quelli ripetitivi, rischiosi o comunque lesivi per l’uomo vengono delegati alle macchine, che si tratti di pulire il pavimento del salotto o di costruire automobili. Proprio il modo della manifattura in serie è quello più a rischio: oggi nell’industria automobilistica mondiale sono presenti 66 robot ogni 10.000 lavoratori, ma nel settore giapponese delle auto il rapporto sale fino a 1.520 robot ogni 10.000 lavoratori.

Nessuno è al sicuro

Ma non sono solo i lavori poco qualificati a essere a rischio: con lo svilupparsi di intelligenze artificiali sempre più sofisticate, anche settori ad elevato livello di conoscenza, come la consulenza finanziaria possono vedere un utilizzo intensivo delle macchine. Uno studio del 2013 infatti dimostra come sarebbe possibile eliminare 9 trilioni di dollari di salari in tutto il mondo se alcuni compiti come l’analisi del credito degli utenti e le consulenze finanziare fossero svolti dai computer. Come risultato, robot e macchine sempre più intelligenti potrebbero mettere a rischio il 35% dei lavoratori del Regno Unito e il 47% di quelli degli USA, dove il mercato ha creato negli ultimi anni molti posti di lavoro nel settore dei lavori non qualificati, manuali e di servizio. Lo studio stima che il solo mercato dei robot potrebbe raggiungere i 66,9 milioni di dollari nel 2025, contro i 26,9 di oggi, e portare in alcuni settori un incremento della produttività del 30%.

Mercato Globale Robot 2025
La previsione di crescita del mercato dei robot – via The Guardian

Tuttavia, i numeri presentati in questo studio, che prevedono la sparizione di un numero considerevole di posti di lavoro non può essere considerata come dato fine a sé stesso, ma deve essere contestualizzato. Se è vero che il rischio è assolutamente reale, è anche vero che, sempre secondo uno studio pubblicato dal Guardian e ripreso da moltissime testate, la tecnologia negli ultimi 140 ha creato più posti di lavoro di quanti ne abbia eliminati, fra l’altro permettendo agli umani di concentrarsi su lavori più pregiati, che richiedono abilità migliori e maggiore competenza.

Fonte foto copertina: Wikipedia