Roma, bengalese pestato da un gruppo di ragazzi su un treno per Nettuno

Non si esclude la matrice razzista del barbaro gesto. Tra le ipotesi anche una rapina fallita

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Un uomo originario del Bangladesh di 33 anni è stato pestato selvaggiamente da un gruppo di pendolari su un treno che collega Roma a Nettuno. La vittima dell’aggressione è adesso ricoverata all’ospedale di Anzio con trenta giorni di prognosi per fratture al volto e varie contusioni sul resto del corpo. Tra le ipotesi formulate non si esclude la matrice razzista, ma potrebbe trattarsi anche di una rapina senza buon esito, come riferito dal Messaggero.

Aggressori da identificare

A dare l’allarme è stato un altro passeggero, che ha trovato l’uomo del Bangladesh steso a terra in un lago di sangue. Gli investigatori starebbero analizzando le immagini registrate dalle telecamere delle stazioni percorse dal convoglio per riuscire a individuare gli autori dell’aggressione, avvenuta all’altezza di Lavinio. I colpevoli potrebbero essere dei giovani ragazzi con i quali l’uomo avrebbe discusso durante il viaggio. Ancora da stabilire se al momento dell’aggressione vi fossero nel vagone testimoni (non intervenuti). Il bengalese, che domani potrebbe essere trasferito in un ospedale di Roma, probabilmente il San Camillo, per essere sottoposto a un intervento chirurgico maxillo-facciale, dovrebbe essere ascoltato dagli investigatori nelle prossime ore.