Boss di Cosa Nostra stacca a morsi il dito di un agente e lo ingoia. Aggressione avvenuta dopo un controllo in cella.

ROMA – Boss di Cosa Nostra stacca a morsi il dito di un agente e lo ingoia. Il fatto, accaduto lo scorso 17 giugno 2020, è stato raccontato da La Repubblica precisando che l’aggressione è successa durante un controllo in cella.

All’uomo è stata notificata una seconda misura cautelare per resistenza, lesioni aggravate e lesioni gravissime a pubblico ufficiale con l’ergastolano che è stato trasferito a Sassari in un carcere di massima sicurezza per cercare di evitare altri episodi simli.

L’aggressione

L’aggressione sarebbe avvenuta durante un controllo da parte di sette agenti. Il boss di Cosa Nostra avrebbe perso la testa aggredendo i poliziotti. Uno di loro si è visto staccare il mignolo con il dito che non è stato più ritrovato. Da qui l’ipotesi che il dito sarebbe stato ingoiato dal detenuto anche se non si hanno delle certezze.

La situazione è tornata alla calma dopo due ore con il detenuto che si è visto trasferire nel carcere di Sassari per evitare altre situazioni simili.

Auto polizia
Auto polizia

Il trasferimento a Sassari

Al momento dell’aggressione il detenuto si trovava nel carcere di Rebibbia dove stava scontando una condanna all’ergastolo e da 9 anni era in regime 41 bis.

Dopo l’episodio il trasferimento nella struttura di massima sicurezza di Sassari con la misura cautelare di resistenza, lesioni aggravate e lesioni gravissime a pubblico ufficiale. Una vicenda successa il 17 giugno ma venuta fuori solo diversi mesi dopo con gli agenti che hanno cercato il mignolo e non trovato.

Le condizioni dell’agente sono sempre state buone anche se l’aggressione non sarà semplice da dimenticare visto che episodi simili non accadono tutti i giorni. Aggressione che conferma il bisogno di garantire una protezione maggiore ai poliziotti.

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ultimo aggiornamento: 08-09-2020


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