Roma, Di Francesco: “Attenti al Benevento. Non sono zemaniano”

Le parole in conferenza stampa del tecnico romanista, Eusebio Di Francesco, in vista della sfida di campionato contro il Benevento.

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Trasferta in Campania per la Roma di Eusebio Di Francesco, che domani sarà di scena al “Vigorito” di Benevento (fischio d’inizio alle 18). Alla vigilia del match, il tecnico giallorosso ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da SportMediaset: “Se guardiamo l’ultima gara – ha affermato riferendosi alla formazione di mister Baroni – vediamo una squadra allo sfascio. Li ho visti contro la Samp, col Toro e col Bologna, hanno perso sempre immeritatamente. È una squadra organizzata, sa quello che vuole. Forse cambieranno modulo, non lo so, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra”.

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E a proposito di Roma, Di Francesco si affiderà al turnover: “Gonalons lo volevo far giocare già a Genova, credo sia arrivato il suo momento. Ci darà una grandissima mano, sarà il giocatore che si è visto a Lione. Nainggolan quasi sicuramente non sarà di questa partita, ci auguriamo di averlo a disposizione sabato con l’Udinese. Ha un’infiammazione al tendine che proveremo a sfiammare nei prossimi giorni. Schick? Domenica doveva fare allenamento di recupero, mi auguro che prima di tutto si possa allenare in maniera adeguata. Ha avuto questo problemino che lo terrà fuori, con tutta probabilità, per le sfide con Benevento e Udinese”.

Alessandro Florenzi si accomoderà in panchina, mentre Edin Dzeko sarà regolarmente al centro dell’attacco romanista: “Tante gare ravvicinate sono un pericolo, far giocare Florenzi dal primo minuto sarebbe un rischio. Magari puntiamo alla prospettiva di farlo giocare con l’Udinese. Defrel prima punta? È una soluzione, ma non in questa gara. Voglio portare avanti un discorso. Dzeko è in un momento positivo, domani giocherà sicuramente dall’inizio lui”.

Di Francesco ha risposto per le rime a chi lo accusa di pensare solo alla fase offensiva: “Chi dice che sono integralista o che non penso alla difesa è poco informato. Rispetto tutti, ma io sono ‘difranceschiano’, non ‘zemaniano’. Cerco di leggere le situazioni, le partite. Che non curi la fase difensiva mi sembra sbagliato dirlo e pensarlo. Può riuscire o no, ma alla fase difensiva, al blocco squadra che si muove in tutte le situazioni di gioco, penso spesso e ci lavoriamo tanto. Fase difensiva e offensiva viaggiano insieme, chi pensa che ne sottovaluti una fa un grandissimo errore”.