In vista della partita contro il Sassuolo, valida per la 19esima giornata di campionato, il tecnico giallorosso, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa.

Quella di domani non sarà una partita come le altre per Eusebio Di Francesco. La Roma, infatti, ospiterà all’Olimpico il Sassuolo, ovvero l’ex squadra dell’attuale tecnico giallorosso. Alla vigilia del match, l’allenatore romanista ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Sport Mediaset: “Non ho mai fatto grandi dichiarazioni per ringraziare. Ho ancora l’emozione addosso per quello che ho vissuto a Sassuolo, ho conosciuto gente straordinaria e con loro è un amore grande. È stato un percorso bellissimo che mi emoziona ancora. Mi ricordo anche tutto il percorso che ci ha portato in A e la vittoria nel campionato di B”.

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Nel corso della classica chiacchierata con i giornalisti, Di Francesco ha parlato anche di Pellegrini e Defrel, altri due ex della sfida: “Pellegrini sta giocando tanto anche se qualcuno pensa che debba giocare sempre. È di grandissima prospettiva e sono molto contento della sua continua crescita. ha anche grande personalità. lo ritengo un titolare. Defrel è stato sfortunato, non è riuscito ancora a fare gol ed è un peccato. Ha preso una botta e sta cercando di smaltire e per domani non sarà convocato”.

Una considerazione anche sull’attacco della Roma: Schick e Dzeko insieme? Quando si parla di numeri bisogna poi anche capire le caratteristiche dei giocatori. A Torino ho messo in campo un 4-2-4 come faccio quando voglio riempire l’area e spostare gli equilibri. Abbiamo difficoltà a concretizzare e allora cerco di mettere giocatori più abituati a segnare. Ma noi abbiamo un equilibrio e non dobbiamo buttare il lavoro fatto per due risultati negativi. Il 4-2-3-1 non è nella mia testa, ma non vi dirò come partirò domani. Schick partirà sicuramente dall’inizio, gli altri dieci vedremo. Il gol sbagliato a Torino? Capita, ma lui deve avere la forza di superare tutto questo e io gli voglio stare vicino in questo momento perché è un patrimonio. Ha delle qualità ma non è ancora un campione, l’aspetto psicologico è il più importante su cui deve lavorare. Non dobbiamo pensare di aver perso a Torino per colpa del suo errore”.

La squadra giallorossa fa una gran fatica a segnare: “È normale che i gol degli attaccanti sono fondamentali. Dzeko calcia tantissimo in porta, le occasioni ci sono anche se ha avuto meno fortuna o meno lucidità. Deve tornare a segnare altrimenti non possiamo ambire a qualcosa di importante. Mercato di gennaio? Sono in piena sintonia con Monchi. Non mi interessa parlare di altri giocatori, voglio pensare ai miei e alla gara col Sassuolo. Ora è l’ultimo dei miei pensieri il mercato”.

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ultimo aggiornamento: 29-12-2017


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