Basta un gol di Nainggolan per decidere il monday night della 16^ di Serie A: un big match tra le seconde in classifica che vede trionfare la Roma. E Niang sbaglia ancora un rigore…

La Roma vince e si candida ad essere la vera anti Juve. Anche se dall’Olimpico esce un Milan che comunque dimostra di esserci e di poter dire la sua in zona Champions.

Dzeko chiama, Niang non risponde

Match teso, fase di studio asfissiante. Ma non troppo perchè la Lupa fa ben capire chi vorrà comandare nei 90 minuti. Nella propria tana. E via, subito Dzeko: destro secco, mezz’altezza, ben angolato; Gigio vola e scalda i guantoni. D’altra parte un Milan che si dispone bene, ordinando, tenendo i ruoli e mostrando la stabilità solida, e solita, di questa stagione. I rossoneri, in bianco questa sera, rispondono con il solito tandem: Suso reparto invenzione, Lapadula in area non ci arriva per pochissimo. Proprio quest’ultimo protagonista al minuto 27: Bertolacci in verticale, Szczesny abbatte Lapagol e porta Niang, questa volta senza discussioni, sul dischetto. Stessa poca fame, stesso risultato di domenica scorsa. Rigore sbagliato e risultato invariato. L’Olimpico si scalda e la difesa milanista si sfalda: così ne approfitta Dzeko che fugge tra le maglie di Romagnoli e Paletta disegnando un diagonale che Donnarumma vede uscire di un niente. Reti bianche, tè caldo in parità.

Nainggol!

Seconda frazione che vede i giallorossi decisamente più pericolosi e coraggiosi. La partita si accende grazie alla lucidità e alla rapidità di un El Shaarawy in campo a sostituire l’infortunato Bruno Peres (brutte impressioni, coinvolto il ginocchio). Gli uomini di Montella comunque dimostrano di essere in partita, anche se dalle parti della porta capitolina nessuno in maglia bianca si è fatto vedere con decisione. Niang non c’è, Lapadula si ma è troppo solo e Suso è spesso costretto ad arretrare per dare una mano dietro dove si comincia a soffrire. E infatti per il gol basta aspettare il minuto 62′: Nainggolan sfrutta l’incertezza generale milanista e col mancino da fuori trafigge un incerto Donnarumma, magari leggermente fuori posizione. Milan che si sbilancia e che rischia di subire il raddoppio riuscendo però, sempre, a cavarsela in qualche modo. Gigio evita la gioia personale a Dzeko, Szczesny ringrazia Locatelli e Mati per le deboli conclusioni. Dal campo a fuori ora è un attimo: nel rettangolo verde è un Milan che non esce ridimensionato, così dovrebbe essere anche domani in sede. A meno di clamorosi ribaltoni nella notte.

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ultimo aggiornamento: 12-12-2016


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