Camorra, operazione a Roma contro il clan Senese

Roma, operazione contro la Camorra: 28 ordinanze contro il clan Senese. In manette anche il fratello della senatrice Cirinnà

Blitz contro la Camorra nella Capitale. Nel mirino di finanzieri e poliziotti esponenti del clan Senese. Sequestrati beni per 15 milioni.

ROMA – La Camorra estende i suoi tentacoli anche nella Capitale. All’alba sono entrati in azione i militari del Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza e gli agenti della Squadra Mobile.

Blitz contro la Camorra

Circa duecento uomini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 28 esponenti della famiglia Senese, ritenuti responsabili di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. L’operazione anticamorra ha portato anche al sequestro preventivo di beni e aziende per circa 15 milioni di euro. Varie perquisizioni, oltre che nella Capitale, nelle province di Napoli, Verona, Frosinone, L’Aquila.

Polizia di Stato
fonte foto https://www.facebook.com/poliziadistato.it/

Il clan Senese

Il clan fa capo a Michele Senese, detto ‘o pazz, inviato a Roma dalla Camorra nel 1982 dalla natia Afragola. Omicida sanguinario Michele, volle vendicare il fratello ucciso a Roma nel 1997, ordinando un’esecuzione sul lungomare di Torvajanica: in accordo con il boss della Marranella, una batteria di killer entrò in azione e uccise Giuseppe Carlino, nel 2001.
La sua famiglia è in affari con i Casamonica e in buonissimi rapporti con Carminati.
Già evaso dall’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, facendo saltare in aria il muro di cinta, Senese viene arrestato nel 2003.

Arrestato il fratello della senatrice Cirinnà

Tra i fermati anche il fratello della senatrice Monica Cirinnà. “Dolore per il coinvolgimento di mio fratello – ha detto l’esponente democratica – mi auguro che chiarisca tutto […]. Il fatto che avesse accolto in casa nostro padre mi aveva fatto sperare in un ravvedimento. Se così non fosse ne sarei addolorata e profondamente delusa“.

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In Sicilia arrestato il boss Massimo Asaro

Blitz dei carabinieri anche in Sicilia. In manette è finito Massimo Asaro, boss di Cosa Nostra liberato due anni prima. Il fermato aveva intenzione di aprire uno studio odontoiatrico, convenzionato con l’Asp di Trapani.

ultimo aggiornamento: 07-07-2020

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