Il presidente Pallotta è stato sospeso dall’Uefa per tre mesi a causa delle dichiarazioni post Roma-Liverpool.

Il presidente della Roma, James Pallotta, è stato sospeso per tre mesi dall’Uefa. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport. Il patron americano paga le dichiarazioni rilasciate dopo la sfida di ritorno delle semifinali di Champions contro il Liverpool.

La sospensione non permetterà a Pallotta di entrare nell’area tecnica, negli spogliatoi e nel tunnel, e gli impedirà inoltre di comunicare con lo staff tecnico e i giocatori. La pena inizierà al primo impegno europeo stagionale per il club capitolino. La società dovrà infine pagare una multa di 19mila euro per lancio di petardi da parte dei tifosi, organizzazione insufficiente e scale dello stadio bloccate durante le gare.

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Roma, l’Uefa sospende Pallotta per tre mesi

Al termine della doppia sfida in semifinale con il Liverpool, il presidente della Roma, James Pallotta, aveva avuto da ridire sull’operato dei due arbitri. In particolare finì nel suo mirino Skomina, direttore di gara della gara di ritorno: “È sotto gli occhi di tutti come la Var sia assolutamente indispensabile in Champions. È assolutamente inaccettabile quello che abbiamo visto“.

L’imprenditore americano concluse la sua sfuriata così: “Mi rendo conto che è difficile arbitrare, ma non è possibile continuare senza un’assistenza video. È assolutamente indispensabile l’utilizzo della Var, altrimenti si rischiano figuracce come questa e addirittura si rischia di scadere nel ridicolo“.

Nel video le immagini della gara di ritorno tra Roma e Liverpool, gara che mandò su tutte le furie il presidente americano:

https://www.youtube.com/watch?v=HLyfYwNTD3E

Fonte foto copertina: https://twitter.com/cmdotcom

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ultimo aggiornamento: 20-07-2018


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