Roma, Raggi: “La marcia di Forza Nuova non può e non deve farsi”

La sindaca della Capitale si è esposta contro la manifestazione annunciata dal movimento di estrema destra per il prossimo 28 ottobre.

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Dopo la polemica seguita all’annuncio della manifestazione di Forza Nuova per il prossimo 28 ottobre, una sorta di neo-marcia su Roma, la sindaca Virginia Raggi ha espresso il suo parere tramite Twitter: “La marcia su Roma non può e non deve ripetersi“. Come riportato dal Corriere della Sera, le continue citazioni del movimento di estrema destra al periodo fascista hanno rinfocolato le polemiche degli oppositori. Il deputato romano del Pd, Marco Miccoli, ha così commentato: “Non si può tollerare l’ennesima provocaizone da parte dei fascisti di Forza Nuova nei confronti della Capitale e della storia d’Italia. La manifestazione va impedita. A Roma da settimane assistiamo a quotidiane azioni squadriste da parte di sigle della galassia neofascista: ronde contro gli immigrati, minacce a parroci di periferia, manifesti e scritte vergognose; in ultimo, come al Tiburtino III, episodi inventati ad arte per scatenare la rabbia dei cittadini contro gli immigrati.  Il 28 ottobre rischia di trasformarsi in una giornata tragica, oltre che ad essere già un’offesa alla città delle Fosse Ardeatine, delle deportazioni nei campi di sterminio e delle nobili pagine della Resistenza che ci ha donato la libertà. Per tutto questo chiederemo al ministro degli Interni di vietare il corteo annunciato“.

Marcia di Forza Nuova, Civati: “Viola la Costituzione

Pippo Civati, segretario di Possibile, ha invece aggiunto: “Quella marcia non può svolgersi, a meno che non si accetti, nel disinteresse complice e nella inammissibile equidistanza delle istituzioni preposte alla tutela delal sicurezza e dell’ordine pubblico, di violare la Costituzione, la legge Scelba e la legge Mancino. La XII disposizione finale, non transitoria, della Costituzione, vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista: Fn è il partito fascista contemporaneo per i contenuti della piattaforma politica e per i metodi. La legge Scelba specifica che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista. Chiediamo al ministro dell’Interno, anche attraverso Prefettura e Questura di Roma, di vietare la marcia e di avviare la procedura di scioglimento di Forza Nuova o, in altre parole, di assicurare il rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica. Le istituzioni non devono rispondere con timidezza all’onda neofascista“.

Voci dalla Questura

Intanto, dalla Questura informano che non è ancora stato formalizzato alcun preavviso per la marcia annunciata per il prossimo 28 ottobre. Il preavviso per manifestazioni di tale portata può essere dato da un mese prima fino a tre giorni dall’evento.