A Roma la Giunta Raggi ipotizza un reddito per i rom che accettano di lasciare i campi nomadi, Si tratterebbe di un contributo erogato per sei mesi.

Un reddito per i rom per convincerli a lasciare i campi nomadi di Roma. Sarebbe questa, stando a quanto riferito da il Messaggero, l’ultima ipotesi al vaglio dei vertici del Comune di Roma per risolvere il problema dei nomadi che occupano tanti campi abusivi che sorgono nella Capitale.

Roma, si pensa a un reddito per i rom che accettano di lasciare i campi nomadi

La proposta arriva dalla delegata ai Nomadi della squadra di Virginia Raggi e consiste in un contributo di sei mesi per i rom che accettano di lasciare i campi nomadi. Nei sei mesi a disposizione i destinatari del contributo dovranno attivarsi per trovare una nuova sistemazione abitativa e un’occupazione lavorativa che possa consentirgli di vivere in maniera autonoma.

Lo scopo è quello di svuotare i campi nomadi in maniera meno drastica rispetto allo smantellamento messo in atto in diverse occasioni nel corso degli ultimi mesi.

Il fallimento dei rimpatri volontari e la necessità di trovare una nuova soluzione

Si tratta di fatto di un’ultima mossa disperata al vaglio delle autorità capitoline che hanno visto fallire la proposta dei rientri volontari, cui hanno aderito solo pochissime persone.

VIRGINIA RAGGI
VIRGINIA RAGGI

Le tensioni nella periferia per l’assegnazione delle case demaniali

L’assegnazione degli alloggi demaniali, come testimoniato dai recenti episodi che hanno animato periferia capitolina, generano il malcontento di buona parte della popolazione.

Il reddito per i rom resta (al momento) un’ipotesi al vaglio delle autorità

Una soluzione potrebbe essere un contributo a tempo determinato. Al momento non circolano informazioni legate alla cifra destinata alle persone che decidono di aderire all’iniziativa e si tratta comunque di una proposta al vaglio delle autorità competenti.


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