Roma, rubate venti pietre d’inciampo in ricordo di alcune delle vittime del Nazismo. Zevi: “Un governo come quello che abbiamo legittima questi atti”.

Polemiche a Roma dopo il furto di venti pietre d’inciampo situate nel rione Monte in memoria delle vittime degli eccidi nazisti. Si tratta di targhe commemorative a forma di sampietrino, il classico manto che ricopre le strade romane.

Pietre d'inciampo Roma
Fonte foto: https://www.facebook.com/derno.scaioli

Roma, rubate venti pietre d’inciampo in ricordo di alcune delle vittime del Nazismo. Aperta un’inchiesta per furto aggravato da odio razziale

Le pietre commemorative erano state poste in ricordo delle famiglie Di Castro e Di Consiglio, nuclei familiari ebrei uccisi dai nazisti negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, la quale, attraverso la propria pagina Twitter, ha parlato di un atto vergognoso. La procura ha aperto un’inchiesta e indaga per furto aggravato da odio razziale.

Adachiara Zevi: “È gente che non scherza, purtroppo un governo come quello che abbiamo legittima questi atti”

Il furto è stato segnalato da Adachiara Zevi, presidente dell’associazione culturale Arte e Memoria e responsabile del progetto Pietre d’inciampo a Roma. Zevi ha parlato senza mezzi termini di un atto criminale fascista, un’onta per la memoria delle vittime dell’Olocausto.

E’ un attacco inaudito di fascismo e di antisemitismo fatto da gente che non scherza e purtroppo un governo come quello che abbiamo, che aizza all’odio per il diverso, legittima questi atti“, ha dichiarato Zevi. Proprio il presidente dell’Associazione lo scorso luglio aveva ricevuto una serie di lettere minatorie.

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ultimo aggiornamento: 10-12-2018


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