Emergono i dettagli sulla morte di Lucia Cipriano, uccisa da sua figlia Rosa Fabbiano. L’indagata continua a tacere.

Rosa Fabiano , 58 anni, è l’operaia di Melzo, accusata di aver ucciso sua madre Lucia Cipriano di 84. Dall’accusa dell’omicidio, in sede d’interrogatorio, la donna non ha proferito parola. Secondo quanto dichiarato dal gp di Milano Giulio Fanales, la donna avrebbe commesso il gesto a causa della sua “assoluta incapacità dimostrata dall’indagata nel sopportare il decadimento fisico e mentale altrui e, in particolare, di coloro che le sono affettivamente legati“. Questo è ciò che compare nella misura cautelare di fermo presa nei confronti della donna.

Rosa Fabbiano avrebbe perpetuato nei confronti della madre un omicidio degno di una trama dell’horror. La donna avrebbe ucciso sua madre, di 84 anni, affetta da demenza senile. Innanzitutto l’avrebbe condotta in bagno, “facendola prima adagiare all’interno della vasca da bagno e dopo coprendola con un telo in cellophane, che fissava ai bordi della vasca con del nastro adesivo, in modo da non far passare aria”.

Dopo, avrebbe tagliato a pezzi il corpo di sua madre utilizzando “una lama per seghetto della lunghezza di 31 cm” e “una sega con lama metallica lunga complessivamente 45 cm“. In questo momento la donna non rilascia dichiarazioni e si avvale della facoltà di non rispondere.

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Il ritrovamento del corpo dell’anziana Lucia Cipriano

Il ritrovamento di Lucia Cipriano è avvenuto grazie ad una delle sue tre figlie. Non riuscendo a contattare sua madre da parecchio tempo, ed a seguito del “notevole peggioramento delle condizioni psicofisiche” di cui era stata informata dalla stessa Rosa, la donna sarebbe andata nel paese in cui si trovava Lucia per andare a trovarla.

Polizia
Polizia

Il 12 aprile Rosa Fabbiano aveva riferito a sua sorella di aver portato la madre a casa propria “per poterla accudire più agevolmente”. Ma si trattava di una bugia: Lucia Cipriano era già morta. Dopo le insistenti richieste della figlia di vedere sua madre, Rosa Fabbiano continuava a trovare scuse parlando di una “positività al Covid” della donna, e di un suo ricovero “presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Melegnano”.

Per questo motivo, l’altra figlia di Lucia Cirpiano ha deciso di andare a Melzo per capire costa stesse succedendo. Una volta arrivata a casa di Rosa Fabbiano, aveva notato stranamente che le finestre erano tutte spalancate. Quando ha provato ad andare in bagno, Rosa l’ha subito fermata. Uscite dalla casa, Rosa avrebbe detto di aver fatto un disastro, chiedendo anche di essere portata in caserma. Poi si sarebbe però pentita iniziando a gridare, scendendo dall’auto e scappando tra i campi. La sorella minore a quel punto aveva chiamato il 112.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2022


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