Il gup Carlo Ottone De Marchi ha deciso il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari

Si è conclusa l’udienza preliminare del processo “Ruby ter” con il rinvio a giudizio, da parte del gup Carlo Ottone De Marchi, di Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari, come riportato dal Corriere della Sera. Il processo comincerà il prosismo 5 aprile. Nel dettaglio, l’accusa a carico dell’ex premier è di aver versato 10 milioni di euro (più diversi regali di grande valore) nei conti di una ventina di ragazze che avevano partecipato alle “cene eleganti” di Arcore, affinché testimoniassero il falso dinanzi ai giudici.

La difesa: “Berlusconi accusato per generosità

Alla sola Ruby El Mahroug, la ragazza marocchina che nel 2010 fu protagonista di tre serate a Villa San Martino, sarebbero stati donato 7 milioni di euro, utilizzati in parte per l’apertura di attività all’estero. L’avvocato Federico Cecconi, che insieme al professor Franco Coppi difende l’ex presidente del Consiglio, ha commentato così il rinvio a giudizio: “Il fatto concreto è che si processerà Silvio Berlusconi per il reato di generosità. Prendiamo atto di questo rinvio a giudizio, in dibattimento confidiamo nella possibilità di dimostrare l’estraneità di Berlusconi ai fatti contestati“.

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ultimo aggiornamento: 28-01-2017


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