Un Tupolev diretto in Siria con a bordo 92 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio è precipitato poco distante da Sochi, in Russia, poco dopo il decollo. Esclusa la pista del terrorismo

Disastro aereo a Natale in Russia: un Tu-154 della Difesa russa, decollato dall’aeroporto di Sochi alle 5.20 locali (le 3.20 in Italia) e diretto a Latakia, città della Siria dove ha sede il contingente russo impegnato nelle operazioni di combattimento contro l’Isis, è precipitato dopo pochi minuti dal decollo. Il velivolo ha perso il segnale radar dopo pochi minuti, poi lo schianto nei pressi del Mar Nero: i primi corpi senza vita sono affiorati sull’acqua mentre i rottami dell’aereo sono sparsi in un’area di oltre un chilometro. Le condizioni climatiche erano buone. Il Ministero della Difesa ha escluso l’ipotesi che si possa trattare di un attentato.

A bordo il Coro dell’Armata Rossa

Il Tupolev aveva a bordo i componenti del Coro dell’Armata Rossa, l’orchestra ufficiale dell’Esercito della Russia, che si sarebbe dovuta esibire in Siria durante le festività di fine anno. Tra le 92 persone a bordo anche otto membri dell’equipaggio, 9 giornalisti, il responsabile del dipartimento culturale del ministero della Difesa Anton Gubankov, 8 militari e due funzionari civili. Altro volto noto era quello di Elizaveta Glinka, conosciuta in Russia come “Doctor Liza”, responsabile di una nota associazione di beneficenza.

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ultimo aggiornamento: 25-12-2016


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