Sembra che Russia e Ucraina abbiano trovato l’intesa per il passaggio del grano per i porti di Odessa. Uno spiraglio di pace?

A quanto pare, la guerra tra Russia e Ucraina non intaccherà il passaggio di grano in uscita dai due Paesi. Sembra infatti che il governo della Russia consentirà alle navi piene di grano di lasciare il porto di Odessa. C’è un piano, concordato con Kiev e Ankara (mediatrice tra Ucraina e Russia), al fine di rendere più facili le spedizioni di grano da Odessa. Al momento, il porto ucraino è oggetto di un blocco navale. Ma la situazione potrebbe sbloccarsi presto.

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Come funzionerebbe tra Russia e Ucraina?

Stando a quanto trapelato, i militari turchi dovrebbero sminare le acque territoriali di Kiev, scortando le navi ucraina in uno spazio neutrale. Da ciò, le navi russe condurranno i mercantili nel Bosforo. Non si sa ancora la rotta precisa che le navi seguiranno, ma pare che i cargo usciranno solamente da Odessa. L’intesa dovrebbe essere certificata tra l’8 e il 9 giugno, con la visita di Sergej Lavrov ad Ankara, Turchia.

Bandiera Russia e Ucraina
Bandiera di Russia e Ucraina

Il grano in Africa

La misura porterebbe ad una notevole svolta nel settore alimentare. I prezzi del grano sono attualmente alle stelle, considerando la situazione in corso. I paesi del terzo mondo stanno rischiando carestie sempre più problematiche a causa della mancanza di grano. Ma non finisce qui. Gli Stati Uniti hanno accusato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, di vendere grano rubato dall’Ucraina all’Africa. Il presidente russo, ovviamente, ha bollato il tutto come propaganda statunitense, smentendo le accuse.

Le parole di Putin

Intervistato dalla televisione russa, Vladimir Putin ha dichiarato che l’Ucraina può esportare il grano dai porti che controlla, per esempio Odessa”. Ma non solo: anche attraverso Romania e Polonia. La Russia, per Putin, si sta impegnando a “garantire la sicurezza” dell’esportazione del grano. Putin ha anche proposto di usare la Bielorussia come punto di transito, ma con la necessità di revocare le sanzioni verso Minsk.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 06-06-2022


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