Il retroscena dell’incidente in volo con il finestrino rotto e l’uomo che ha rischiato di rimanere risucchiato. Cosa è successo davvero.
Ha fatto tanto parlare l’incidente avvenuto su un volo Ryanair con un finestrino che si è rotto provocando un drammatico episodio ai danni di un passeggero che ha rischiato di essere risucchiato. I fatti hanno visto, per fortuna, la moglie della vittima e altri individui intervenire ed evitare il peggio. Adesso, proprio la donna ha raccontato nello specifico come sia riuscita a salvare il marito.

Ryanair: il racconto sull’uomo risucchiato, i dettagli
“È stato come se una parte del motore si fosse staccata e avesse colpito il finestrino accanto al quale era seduto mio marito Ljubiša. Ho reagito d’istinto e gli ho afferrato le gambe”. Sono state queste alcune delle parole della moglie del passeggero che qualche giorno fa ha rischiato di venire risucchiato dopo la rottura del finestrino su un volo Ryanair.
La donna, parlando a Nova, le cui parole sono state riportate da Leggo, ha anche aggiunto: “Ho pensato: ‘Se moriamo, moriremo insieme’. È stato orribile. Alcune persone mi sono venute in aiuto, ricordo un uomo e una donna”, ha detto. E sull’aiuto delle persone. “Quell’uomo ha aiutato molto me e Ljubiša (il marito ndr)”.
Come sta il passeggero quasi risucchiato
Al momento dopo quanto accaduto, il passeggero che ha rischiato di essere risucchiato risulta essere ancora ricoverato in ospedale e si ritiene che non sia in grado di parlare a causa delle ferite riportate. Stando alle informazioni trapelate, dovrebbe avere ustioni da attrito e ovviamente si trova in stato di choc. La moglie ha detto che ha una mano gravemente ferita e che ha anche diverse ustioni. Ha ricordato che lui ha perso conoscenza diverse volte durante l’incidente e non ricorda molto di quello che è successo.
Sull’episodio è emersa anche la testimonianza di un altro passeggero che ha raccontato all’Informer: “Per fortuna non si è slacciato la cintura di sicurezza. Sua moglie, Svetlana Grković, gli ha tenuto le gambe per ben cinque minuti, finché gli altri passeggeri non sono accorsi in suo aiuto e sono riusciti a riportarlo in cabina”.