Sabotaggi scale mobili concordati in chat: le ultime

Metropolitana di Roma nel caos, sabotaggi concordati in chat

Sabotaggi delle scale mobili concordati in chat. Uno degli indagati ha svelato i dialoghi su Whatsapp, finiti nelle mani degli inquirenti.

ROMA – Sabotaggi delle scale mobili concordati in chat. E’ questa l’ultima novità delle indagini aperte dalla Procura di Roma che ha portato al fermo di quattro persone. Il meccanismo è stato raccontato da uno degli indagati che ha precisato come “le indicazioni aziendali riportate su un gruppo Whatsapp disponevano di non utilizzare alcuni codici di guasto, in quanto avrebbero generato penali per l’azienda“.

Una chat che è finita nelle mani degli inquirenti. Dialoghi che potrebbero coinvolgere anche altre persone e per questo non bisogna escludere l’emissione di ulteriori notifiche nei prossimi giorni nei confronti di altri dipendenti.

Le chat

Le chat sono state rese note da Il Messaggero. Uno degli indagati, per esempio, ha scritto che “per le scale mobili con problemi ai freni non usate gli stessi codici”. E ancora: “Attenzione ai turnisti di oggi e domani. Le chiamate sono quasi sempre le stesse, segnalare codici diversi“.

Un piano che rischiava di essere mandato in fumo da alcuni dipendenti: “Ogni volta chiamo – sottolinea Fiorenzo Girone e gli dico non mettere sto codice, metti quell’altro, qualche volta mi ascoltano, poi quelli di c***** sotto, cioè una cosa semplice sta diventando complicata“.

Metro Roma
fonte foto https://twitter.com/MediasetTgcom24

I sabotaggi avvenivano per aumentare i guadagani

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i sabotaggi venivano fatti per aumentare i guadagni di Metroroma. Un’ipotesi confermata anche dal poco personale (37 operai n.d.r.) che doveva seguire quasi i tremila interventi annui e oltre 700 controlli mensili. Una missione non semplice per i dipendenti che sono stati messi sotto contratto con la qualifica di “operaio o di apprendista”.

Un quadro investigativo che ha messo in luce un tentativo di guadagnare più soldi mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone in una città come Roma sempre piena di turisti. E per questo non sono da escludere ulteriori notifiche di custodia cautelare.

fonte foto copertina https://twitter.com/MediasetTgcom24

ultimo aggiornamento: 13-09-2019

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