Sala clamoroso: indagato per il maxi appalto dell’Expo: “Mi autosospendo”

Lʼex amministratore delegato di Expo è accusato di falso nellʼambito dellʼinchiesta sulla “Piastra dei servizi”. La Procura aveva già indagato cinque persone, tra ex manager e imprenditori

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«Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di Sindaco, determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano». Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

La Procura Generale di Milano accusa il primo cittadino milanese di falso ideologico e falso materiale per un appalto aggiudicato con un -42% quando era amministratore di ExpoSpa. Lui in serata ha annunciato: “Domani mattina formalizzerò al Prefetto la mia sospensione”

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Gli altri indagati. Nell’inchiesta sono già indagati per corruzione e turbativa d’asta gli ex manager di Expo, Antonio Acerbo e Angelo Paris; l’ex presidente di Mantovani, Piergiorgio Baita; Erasmo e Ottavio Cinque, padre e figlio, titolari di Socostramo, che faceva parte del consorzio vincente. Al centro dell’indagine, l’assegnazione dell’appalto al consorzio capeggiato da Mantovani che si è aggiudicato la commessa, con un ribasso record del 41,80%, a 149 milioni rispetto ai 272 iniziali.