Salario minimo, Province e caso Siri, l’affondo di Di Maio contro Salvini

In occasione della presentazione del programma europeo del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio torna a puntare il dito contro Matteo Salvini.

Continua la discussione tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. I due vicepremier continuano a essere divisi su diversi temi e non passa giorno in cui non si sfidano a distanza con esternazioni anche provocatorie destinate a infiammare il confronto in vista delle prossime elezioni europee.

I casi spinosi per il governo sono quelli su Roma, su Armando Siri, sulle Province e anche sul salario minimo, un argomento entrato da poco tra i temi del dibattito.

Province, Luigi Di Maio: Sono uno spreco, che le vuole si trovi un altro alleato

In occasione della presentazione del programma europeo del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio ha parlato anche di quelli che sono i punti di contrasto con la Lega, partendo proprio dalla discussione sulle Province.

“Le province sono uno spreco, inutile ammalarsi di amarcord per farle ritornare. Chi le vuole si trovi un altro alleato”, ha chiosato Di Maio mandando un messaggio chiaro a Salvini.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Dibattito sul Salario minimo, per la Lega non è una priorità

Altro tema di scontro è quello legato al Salario minimo, rilanciato da Di Maio anche in occasione del 1 maggio.

“Il salario minimo è nei programmi di Lega e Pd: mi devono spiegare perché non lo vogliono votare”, ha attaccato il numero uno del M5S. Chiara in questo caso la posizione di Salvini che guarda alla Flat Tax, ritenuta prioritaria rispetto al salario minimo.

ultimo aggiornamento: 02-05-2019

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