Quali saranno le conseguenze future di una mancata introduzione del salario minimo? I giovani avranno pensioni “da fame”. Parola di Tridico.

La richiesta di Tridico, presidente dell’Inps, rimbomba a gran voce, e profuma di angoscia futura. Tridico chiede di accellerare le tempistiche, circa l’introduzione del salario minimo, a seguito dell’approvazione della direttiva europea in merito. Il presidente dell’Inps si è così espresso: “A salari bassi corrispondono, con il sistema contributivo, pensioni basse. Fissare una soglia sotto la quale le retribuzioni non possono scendere, aiuta a far crescere l’importo delle pensioni future dei giovani”.

La questione pagamenti minimi garantiti, ormai si configura come un’enorme bega bollente, generando grandi scontri nella maggioranza, scontri maggiormente infervorati, proprio a seguito della promulgazione direttiva europea, al riguardo. Su quest’ultima, si dovrà ora sviluppare la plenaria del Parlamento, a cui farà coda, la ratifica del Consiglio Europeo.

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Le ansie di Tridico

Il presidente Inps, Tridico, mette subito in guardia, lanciando il suo appello su Repubblica: “È bene che tutti lo sappiano: a salari bassi corrispondono, con il sistema contributivo, pensioni basse. Fissare una soglia sotto la quale le retribuzioni non possono scendere, aiuta a far crescere l’importo delle pensioni future dei giovani, oltre a sostenere l’economia e a combattere le disuguaglianze. Se si interviene ora, e non a valle, si evita anche una futura ondata di richieste di pensioni di cittadinanza, con un esborso importante per le finanze pubbliche”.

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Tridico ha poi specificato che, a seguito dell’espletamento dei criteri d’intesa tra Parlamento, Commissione Europea e Consiglio: “La questione quantomeno è diventata una priorità nell’agenda politica. Questo è positivo e dunque può essere una buona occasione. Il rischio che, tuttavia, venga persa c’è, non fosse altro perché la direttiva non pone, appunto, un obbligo di introdurre un salario minimo legale. Però inserisce dei criteri espliciti, che per l’Italia possono tradursi per molti lavoratori, in un incremento dei salari”.

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ultimo aggiornamento: 09-06-2022


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