L’Associazione Nazionale dei Vapers Uniti in campo per dire NO al tabacco combusto. Sigarette elettroniche gratis per chi le richiede.

“Aiuta un amico a smettere di fumare con la sigaretta elettronica” è la nuova campagna dell’ANPVU (Associazione Nazionale dei Vapers Uniti), concepita per dare un taglio netto al consumo di tabacco combusto. La stuzzicante iniziativa della federazione italiana degli svapatori prevede la distribuzione gratuita di dispositivi vaporizzanti entry level per tutti coloro che desiderano abbandonare il vizio e la dipendenza da fumo.

Ad oggi in Italia sono quasi 1 milione le persone che hanno abbandonato la sigaretta combusta per i liquidi da svapo, ma la cifra dei fumatori risulta ancora molto elevata, circa 10 milioni. La realtà del vaping è costantemente in ascesa da diversi anni e la proposta dell’ANPVU rappresenta la voglia di produttori, esercenti e consumatori di salire alla ribalta e incentivare il distacco dal fumo di tabacco.

L’intenzione è quella di aiutare più persone possibile a ridurre il danno causato dalle sigarette tradizionali grazie all’utilizzo di sistemi a vapore, di impatto molto meno nocivo rispetto al tabacco combusto. Le e-cig rappresentano difatti il modo migliore per allontanarsi definitivamente da pacchetti e accendini, poiché fungono da sostituto a livello gestuale, tattile e mentale.

Sigaretta elettronica

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Come richiedere una sigaretta elettronica gratuita all’ANPVU

L’iniziativa dell’associazione dei vapers è stata resa possibile grazie al gruppo Onyx Trade, distributore di alcuni marchi famosi del settore come Justfog. L’azienda ha infatti fornito all’ANPVU numerosi hardware e starter kit, che saranno inviati in omaggio a tutti coloro che desiderano smettere di fumare con l’e-cig.

La procedura per richiedere un dispositivo, per sé stessi o per un amico, è molto semplice: basta inviare una mail all’indirizzo smettodifumare@anpvu.it indicando nome, cognome e email dell’interessato. Dopo di che, sarà compito della federazione contattare il fumatore in questione per fornire la sigaretta elettronica e dare supporto gratuito per il percorso da seguire, inclusa la scelta degli e-liquid adatti allo scopo e del livello di nicotina adeguato.

Da anni ANPVU lotta per l’affermazione del vape come realtà a sé stante e non legata al mondo del tabacco combusto e, grazie a questo materiale, possiede un mezzo concreto per supportare la propria missione. La speranza è quella che altre aziende del settore si uniscano alla campagna e forniscano ulteriori dispositivi per promuovere l’iniziativa.

Carmine Canino, il presidente dell’associazione, ha dichiarato:

“Ora abbiamo i mezzi pratici per aiutare concretamente chi ne ha bisogno. Siamo davvero orgogliosi di questa campagna e chiediamo la collaborazione di tutti i consumatori, perché solo uniti riusciremo ad abbattere le barriere che ci impediscono di diffondere la cultura della riduzione del danno da fumo e di aiutare un numero sempre maggiore di fumatori a fare una scelta consapevole positiva per la loro salute. Invitiamo tutti i protagonisti dell’industria della sigaretta elettronica a unirsi a questa campagna, fornendoci hardware da distribuire ai fumatori interessati. Più collaborazione avremo, maggiore sarà il numero dei fumatori che riusciremo a strappare dalle spire mortali del fumo”.

Parole forti che escono dalla bocca di chi ha fatto del proprio lavoro una vera e propria vocazione, basata su dati scientifici incoraggianti come quelli dichiarati dal Public Health England, che quantifica la riduzione del rischio di danno da fumo del 95% grazie all’utilizzo delle sigarette elettroniche.

Come funziona una sigaretta elettronica?

Per poter utilizzare una sigaretta elettronica non è necessario essere particolarmente esperti, tuttavia è bene conoscere alcuni concetti base molto semplici per poter svapare senza intoppi.

Le componenti fondamentali di un dispositivo vaporizzante sono la box mod, ovvero il corpo batteria, il motore vero e proprio dell’e-cig, e l’atomizzatore. Quest’ultimo è il cuore pulsante della sigaretta elettronica, poiché al suo interno avviene la trasformazione dei liquidi in vapore.

La sua struttura è composta dai seguenti elementi:

  • Deck: base metallica con connettore elettrico nella parte inferiore e alloggiamento per la resistenza nella parte superiore
  • Resistenza elettrica: detta anche coil, è costituita da una bobina di filo resistivo e cotone organico con alto potere assorbente
  • Camino: il vano attraverso il quale passa il vapore prodotto per arrivare alla bocca
  • Tank: parete esterna del serbatoio, solitamente di vetro pyrex o policarbonato
  • Top cap: chiusura superiore del tank in cui alloggia il drip tip
  • Drip tip: bocchino per l’inalazione

Una volta caricato l’e-liquid all’interno del serbatoio, per attivare il device è necessario premere il tasto “Fire”, che consente al circuito elettrico di chiudersi e di far passare la corrente dalla batteria alla coil. La bobina metallica in questo modo si riscalda e vaporizza istantaneamente il liquido a contatto, richiamato ad essa per mezzo del cotone.

In alcuni modelli di pod mod, sigarette elettroniche entry level di piccole dimensioni e facile utilizzo, l’attivazione avviene addirittura in maniera automatica durante l’inalazione del vaper.

Come passare dalle sigarette combuste alle e-cig e smettere di fumare

Utilizzare le e-cigarette è il passo più semplice di tutta la trafila; ciò che non lo è, invece, riguarda il mantenimento del distacco dal tabacco combusto. In questo senso, la difficoltà del fumatore è dovuta in particolare all’assuefazione dalla nicotina, alcaloide che dà una dipendenza fisica e psicologica nel consumatore.

La vera forza dei vaporizzatori personali risiede proprio nella possibilità di modulare il contenuto di nicotina liquida all’interno degli e-juice. In questo modo, il fumatore che mira ad abbandonare le nocive “bionde”, può inserire nel proprio svapo una quantità di nicotina sufficiente ad evitargli una ricaduta e diminuirne gradualmente la percentuale nel tempo.

Lo scopo è quello di riuscire ad eliminarla in maniera definitiva in un periodo variabile da persona a persona, proporzionale alle necessità di ciascuno. Non è consigliabile mettersi particolar fretta ma piuttosto mantenere il controllo e proseguire sulla nuova strada intrapresa.

In questo modo il gesto e la ritualità vengono mantenuti e quello che prima era un fumatore, è diventato a tutti gli effetti un vaper. Possiamo dunque affermare che nel 2020 esiste realmente una possibilità concreta per smettere di fumare e che permette ai tabagisti di ridurre il danno causato dalle sigarette combuste.

ultimo aggiornamento: 17-12-2015


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