Salva-Stati, il M5s si spacca. Di Maio: "Mercato delle vacche"

Salva-Stati, M5s nel caos. Di Maio accusa la Lega: “Mercato delle vacche”

Salva-Stati, si spacca il M5s. Quattro senatori pronti a passare con la Lega. Di Maio non ci sta ed evoca i pm: “Mercato delle vacche”.

ROMA – Salva-Stati, il M5s si spacca. La votazione sulla risoluzione del Mes ha fatto ‘scoppiare’ il partito di Di Maio che ora è ufficialmente diviso in due parti. Da una parte i fedelissimi del leader e di conseguenza di questo governo e dall’altra i ‘dissidenti’ che si possono identificare in esponenti che chiedono una coalizione anche a livello regionale con il PD e in quelli che rimpiangono la Lega.

Il M5s si spacca: in quattro si avvicinano la Lega

I primi malumori nei grillini erano stati registrati dopo la decisione della maggioranza di approvare la risoluzione del Mes. Quattro senatori hanno annunciato la propria intenzione di votare contro questo provvedimento con Paragone, da sempre contrario a questo governo, che su Facebook ha aperto un sondaggio bypassando la piattaforma Rousseau.

Da Di Maio l’invito a far rientrare tutti i dissidenti nei ‘ranghi’ ma la sua richiesta non è stata accettata. E così la lunga battaglia in Aula con i senatori che prendono le distanze sul proprio partito, almeno per quanto riguarda il Salva-Stati. Per i quattro ‘dissidenti’ l’ipotesi più probabile sembra essere quella di un passaggio alla Lega con la maggioranza che al Senato diventa sempre più in bilico. E il leader grillino attacca il Carroccio: “Mercato delle vacche

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

La spaccatura in Calabria

La ‘spaccatura’, però, è avvenuta anche a livello regionale. Solo il 53,1% ha votato su Rousseau per la candidatura di Vincenzo Aiello alle prossime Regionali. Una percentuale che ha confermato una divisione all’interno del M5s con molti che da sempre hanno ribadito il bisogno di una coalizione con il PD per non rischiare l’ennesima debacle a livello locale.

Insomma, sarà un Natale di tensione nei grillini con le discussioni che rischiano di avere degli effetti anche sul governo nazionale.

ultimo aggiornamento: 12-12-2019

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