Salvini lancia la pagina ‘No coprifuoco’. Il leader leghista continua nella sua battaglia contro le restrizioni.

ROMA – Matteo Salvini lancia la pagina No coprifuoco. Nel giorno della Liberazione in una diretta Facebook il leader della Lega annuncia l’idea di un portale per consentire agli italiani di manifestare il proprio dissenso contro il nuovo decreto firmato dal premier Draghi.

Combattiamo questo pregiudizio di cui qualcuno vede solo rosso – ha detto nella diretta il numero uno di via Bellerio – per ideologia vede solo chiusure. Oggi è il 25 aprile e parliamo di libertà“.

La pagina ‘no coprifuoco’

L’idea del leader della Lega è quella di raccogliere più firme possibili per cercare di rivedere il prima possibile il coprifuoco e consentire, almeno per il momento, uno spostamento fino alle 23 o alle 24. Dalle prime informazioni date dallo stesso ex ministro le persone iscritte sono più di tremila e l’obiettivo è quello di arrivare in breve tempo a un milione per “essere liberi”.

Nelle intenzioni di Salvini c’è la possibilità di iniziare a lavorare ad un decreto già da settimana prossima con l’obiettivo di ridurre le restrizioni e consentire alle persone di muoversi in libertà. Un pensiero che è condiviso anche da parte della maggioranza e il premier Draghi dovrà cercare il trovare il compromesso per non rischiare di far aumentare la tensione all’interno di questo esecutivo.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Pressing su Draghi

Il coprifuoco è una delle restrizioni che dovrebbe essere cambiata entro il 17 maggio. E’ quella la data segnata in rosso dai ministri più prudenti come Gelmini e Bonetti. Difficile, quindi, che passi la linea dei rigoristi di lasciare invariato l’orario almeno fino a fine maggio.

Il prossimo decreto, almeno secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe prevedere la riapertura dei centro commerciali nel weekend e del settore del wedding. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire all’intera economia di ripartire.

TAG:
coronavirus governo Draghi

ultimo aggiornamento: 25-04-2021


Riaperture, al ristorante fino alle 22.00: nessuna multa per chi torna a casa. Il Viminale smentisce

Speranza: “Coprifuoco alle 22 ci consente di ridurre la mobilità. Dobbiamo evitare di tornare indietro”