Salvini rilancia la leva obbligatoria, Crosetto: "Servono professionisti"
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Direttore: Alessandro Plateroti

Salvini rilancia la leva obbligatoria, Crosetto: “Servono professionisti”

Matteo Salvini

Matteo Salvini propone una mini-leva militare obbligatoria di sei mesi, ma il ministro della Difesa Guido Crosetto si oppone.

Nel recente contesto politico italiano, emerge un vivace dibattito riguardante la proposta di una mini-leva obbligatoria di sei mesi, idea promossa da Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega. Durante l’Adunata nazionale degli Alpini a Vicenza, Salvini ha delineato i contorni di questa proposta, evidenziando come il servizio dovrebbe includere attività essenziali come il salvataggio, la protezione civile e il pronto soccorso, con l’obiettivo di poter essere svolto vicino a casa degli arruolati.

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Una volta uno di Palermo andava a Udine e viceversa dovendo lasciare studi e lavoro. Non sarà più così, si farà vicino a casa. Spero che anche le altre forze politiche appoggino la proposta,” ha spiegato Salvini. Come ripreso da adnkronos.com

Guido Crosetto
Guido Crosetto

Contrasti tra Salvini e Crosetto nelle visioni di sicurezza nazionale

Tuttavia, Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha espresso una posizione nettamente contraria. “Le forze armate hanno bisogno di professionalità, non è un luogo dove insegnare o educare i giovani,” ha sottolineato Crosetto, aggiungendo che “devono difendere i valori di pace e democrazia. Una leva universale non è in discussione. Altra cosa se si parla di servizio civile.” Come riportato da adnkronos.com

Implicazioni della proposta sulla politica estera italiana

Il dibattito si intensifica ulteriormente quando si considerano le implicazioni di politica estera. Salvini ha toccato anche questo tema, esprimendo una ferma opposizione all’invio di truppe italiane all’estero, in particolare in Ucraina, in risposta alle politiche di figure internazionali che ha definito come “folli e pericolose.” “Mi opporrò con tutte le mie forze all’invio di truppe in Ucraina e dovunque, nessun italiano andrà mai in guerra finché ci sarò io,ha dichiarato Salvini, marcando una netta presa di posizione contro eventuali conflitti armati.

La proposta di reintroduzione di una leva obbligatoria solleva dunque non solo questioni logistiche e operative, ma pone anche interrogativi più ampi sul ruolo dei giovani nella difesa e sicurezza nazionale e sulla postura dell’Italia nel contesto geopolitico internazionale. Il dibattito tra la visione di un servizio militare rinnovato e le esigenze di professionalità e specializzazione delle forze armate rimane aperto e ricco di sfaccettature.

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ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2024 9:23

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